Le pagelle di Juventus-Torino

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ICHAZO 4.5: un balzo sull’1-0, quando si oppone a Morata. Non commette papere sui quattro gol bianconeri, ma non dà nemmeno l’impressione, al momento, di meritare di spodestare Padelli

 

PERES 4.5: sembra potersi accendere ma ben presto si comprende che quella serata in cui il mondo aveva conosciuto il brasiliano è destinata a rimanere una bella pagina e basta. Lo Stadium, come il 31 ottobre scorso, non gli porta poi così bene. Alex Sandro lo annienta

 

BOVO 4.5: qualchea buona chiusura nella parte iniziale dell’incontro ma ben presto la difesa si ritrova a dover respingere un assalto continuo e gli errori fioccano

 

GLIK 4.5: nessuno sente la partita come il capitano e se la squadra avesse mostrato sin dall’inizio di crederci quanto lui si parlerebbe di un epilogo differente. Lotta, quello sì, ma predica nel deserto

 

MORETTI 4.5: resiste agli assalti avversari ma quando questi si fanno insistenti anche un baluardo granata come lui soccombe (st 37′ AVELAR sv)

 

MOLINARO 4.5: da un giocatore della sua esperienza non ci si aspetta un fallo così ingenuo, con un’ammonizione che pesa già sul groppone. Lascia la squadra in dieci nel momento peggiore e nei 50′ in cui è in campo fa più che altro numero

 

ACQUAH 4.5: difficile ricordare un solo passaggio riuscito nell’arco dell’incontro e per un centrocampista non è proprio il massimo

 

GAZZI 4.5: completamente sovrastato, non ha nemmeno la reattività per respingere un pallone vagante in area, quello raccolto dai bianconeri che siglano il 2-0, la rete che psicologicamente manda in tilt tutta la squadra

 

BASELLI 4.5: difficile esprimere un giudizio su un giocatore tanto impalpabile. La sorpresa è autentica perché si tratta di uno dei più attesi (st 19′ SILVA sv: come valutare un giocatore completamente buttato nella mischia?)

 

MAXI LOPEZ 4.5: mai nel vivo del gioco, dai suoi piedi parte l’unico bel lancio, destinato a Belotti, e sprecato dal compagno

 

BELOTTI 4.5: gli unici due tiri in porta sono i suoi. Chiamarli tiri, però, è anche troppo generoso (st 19′ QUAGLIARELLA sv: non riesce a giocare un pallone, quando entra in campo i compagni ormai non ci credono più)

 

All. VENTURA 4: quattro come i gol che prende il suo Torino. Non è tanto la formazione iniziale, certamente valutata come la migliore possibile, quanto una lettura della gara che non può soddisfare. Inspiegabile la scelta di mandare in campo Silva e poi Avelar: un segnale di resa, nonostante la storia (e i risultati delle altre gare di Coppa Italia) abbia sempre detto che il Toro, quello a cui eravamo abituati, lotta fino all’ultimo respiro.

 

Arb. DOVERI 4.5: la mancata espulsione di Zaza (oltre al fallo su Ichazo da giallo sarebbe stata comunque la spinta ai danni di Glik) pesa e non poco. E non è un giudizio che può cambiare solo per il fatto che il Toro non abbia mai creato pericoli. 

 

 

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