Gavillucci all’esordio con il Toro

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Gavillucci ha poca esperienza in Serie A, quest’anno, infatti, ha diretto solo 5 partite nel massimo campionato e non ha mai diretto, né in Serie A né nella serie cadetta, il Torino. 

Arbitro classe ’79, si è fatto le ossa tra le serie minori e i dilettanti, venendo premiato nel 2003-2004 come Miglior Arbitro per la regione Lazio e, nel 2007-2008, come Miglior Arbitro d’Italia per la categoria CAN D. 

 

Prima di essere promosso a dirigre le partite dei campionati professionisti, Gavillucci ha lavorato per l’agenzia di scommesse Stanleybet, che fa parte dello stesso gruppo dell’agenzia gestita da Massimo Erodiani, una delle figure di spicco dell’inchiesta sul calcioscommesse che ha contraddistinto gli ultimi anni. Nel 2010 Gavillucci ha inoltre arbitrato in Lega Pro Cremonese-Spezia, terminata con il punteggio di 2-2, ma che fino al recupero vedeva in vantaggio la Cremonese per due reti a zero. Quella partita fu al centro delle indagini nell’inchiesta di calcioscommesse, per le famose “papere” dell’allora portiere grigiorosso Paoloni che portarono al pari finale. Paoloni fu poi protagonista di un’accesa protesta contro il direttore di gara, culminata addisrittua con una spinta che costrinse Gavillucci ad estrarre il cartellino rosso nei confronti del portiere.

 

Da quel giorno sono passati anni e, nel frattempo, il fischietto di Latina, che non è stato al centro di nessuna indagine sul calcioscommesse, ha continuato ad arbitrare e a fare al meglio il suo lavoro. Un dato da segnalare è che l’arbitro di Torino-Udinese ha un precedente con Colantuono, avendo arbitrato nella sua unica partita di Serie A del 2012-2013 proprio l’Atalanta, allenata dall’attuale tecnico dei friulani, nel 34esimo turno del campionato contro il Bologna. Quella volta finì 1-1.    

 

 

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