Sassuolo-Torino 3-2. Non basta un super Edera

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SECONDO TEMPO. La ripresa comincia come si era chiusa la prima frazione di gara, con gli allenatori che non cambiano nulla e con il Sassuolo che continua ad attaccare: i neroverdi colpiscono un palo (al 13′) a una traversa (al 21′), ma il Toro inizia a poco a poco a reagire. Longo si gioca la carta Edera al posto di uno spento Berardi – omonimo del giocatore “prestato” dalla prima squadra alla Primavera del Sassuolo. Proprio Edera è l’autore del gol che riavvicina il Toro al Sassuolo: un super tiro di sinistro che si insacca all’incrocio dei pali, intorno alla mezz’ora. Il Toro ci crede, attacca, ma purtroppo non riesce a trovare la rete del pari. Vince il Sassuolo, che supera i granata in classifica andando a quota 26. La squadra di Longo ora potrà riposarsi, per riprendere, a gennaio, la rincorsa alle prime posizioni.

 

PRIMO TEMPO. Primo tempo di grande difficoltà per il Torino di Moreno Longo in quel di Sassuolo, dove a vincere la sfida ai piani alti della classifica sono per ora i neroverdi, avanti per 3 reti a 1. Sassuolo in vantaggio al 25′ con Ravanelli, complice anche una disattenzione difensiva che permette all’attaccante di insaccare alle spalle di Zaccagno. Attaccante che gioca con l’esperto Berardi, prestato dalla prima squadra alla Primavera per recuperare minutaggio, dopo la squalifica di lungo corso che ha visto l’attaccante lotano dai campi della A per diverse partite. Proprio Berardi confeziona l’assist per Zecca, che quattro minuti dopo la rete dell’1-0 riesce a trovare il raddoppio.  Il Toro reagisce, e al 35′ trova la rete di testa con Tobaldo, ma un minuto dopo, su punizione, proprio Berardi porta i padroni di casa sul 3-1. Una gara molto difficile per la formazione di Longo, che, perdendo, si farebbe superare in classifica proprio dagli avversari. Nel secondo tempo sarà necessario cambiare qualcosa, magari inserendo Edera, lasciato in panchina in questi primi 45′.

 

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