Il Toro spinge per la cessione di Amauri: due piste estere

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Per un giocatore che entra, ce ne deve essere uno a uscire. È la regola che il Toro si è autoimposto da diverso tempo per ciò che concerne il mercato di gennaio, e a maggior ragione ha un’ulteriore valenza in questa stagione, con la normativa Tavecchio che ha preso ufficialmente il via e che impone un rigido limite di giocatori da inserire in una squadra. Così, per i granata che sono intenzionati a ritoccare qualcosa in attacco, un giocatore dovrà necessariamente essere ceduto.

 

E il giocatore individuato è stato Amauri. Molto più di Martinez, di cui i granata non vorrebbero privarsi (almeno non in queste prime battute di gennaio, e non se non fosse lo stesso venezuelano a premere per partire) vista la giovane età, l’investimento dell’estate 2014 e il fatto che, attualmente, in rosa sia l’unico attaccante ad avere determinate caratteristiche soprattutto sul piano della corsa.

 

L’ex Palermo, quindi, è il giocatore che il Torino cercherà di vendere, per poi arrivare a un’altra punta che possa mettere in discussione la titolarità di Maxi Lopez, Belotti e Quagliarella. L’identikit è quello di un attaccante che già conosce bene la Serie A, e che possa da subito mettersi al servizio di Ventura, senza troppi problemi di adattamento. Non una pesca facile, senza dubbio, che resta comunque condizionata dalla partenza del giocatore italobrasiliano. Verso dove? L’agente di Amauri è al lavoro per cercare di trovare una soluzione all’estero, dove verosimilmente riuscirà a mantenere quasi del tutto inalterato il lauto ingaggio percepito in granata (circa 800mila euro netti). Due le piste: una porta al Brasile – c’è stato un sondaggio del Botafogo, ma le finanze del club non possono soddisfare le richieste del giocatore –, l’altra verso gli Emirati Arabi, dove più di una squadra ha mostrato un certo interessamento. Se son rose, come si dice, fioriranno. Per ora di trattative davvero intavolate non ce ne sono, anche se è nell’intenzione di tutti riuscire a trovare una sistemazione già per i primi giorni di gennaio. Il lavoro, dopo il cenone natalizio, sarà molto intenso. Dopodiché, la porta per il nuovo ingresso sarà davvero aperta.

 

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