Belhanda aspetta il Toro. Ma non c’è accordo con la Dinamo Kiev

0
94

Piace molto Younès Belhanda al Torino. Piace anche il Torino a Younès Belhanda. La trattativa con gli ucraini della Dinamo Kiev entra nel vivo, perché Petrachi vuole regalare maggiore qualità a Ventura, come da indicazioni dello stesso tecnico, per la seconda parte della stagione. Quella che dovrebbe aiutare il Toro a cercare di ottenere l’accesso all’Europa League. Insomma, asse molto caldo, con qualcosa da vedere.

 

Non tanto intorno al gradimento del giocatore, che di fronte alla proposta di un trasferimento in Italia non ha storto il naso. Tutt’altro, anzi. Dovesse pure ridurre le aspettative economiche (guadagna 2,2 milioni di euro), di fronte al fatto di diventare però un giocatore davvero di primo piano, non come accade nella squadra di Rebrov, dove non è certo un titolare inamovibile della rosa. L’idea di arrivare al Toro, quindi, piace, e i granata potrebbero accordarsi secondo una formula già utilizzata in passato per convincere Quagliarella, puntando molto sui bonus “facili”, legati a presenze, numero dei gol, assist e così via.

 

Un esborso non da poco, vero, ma superabile. Anche perché il Toro sa che se vuole alzare l’asticella dal punto di vista qualitativo della rosa, dovrà alzare – sebbene senza eccessi – il monte ingaggi che è stato finora un punto fermo della gestione del bilancio di Cairo. Gradualmente, certo, ma dovrà farlo. Il vero problema quindi è legato soprattutto alla Dinamo Kiev, che continua a volere circa 10 milioni, a differenza del Toro che invece ne offre circa 8 per il diritto di riscatto fissato alla prossima estate. Ballano due milioni, che non sono pochi di certo, considerato il fatto che in casa granata, almeno a oggi, non si è profilata la cessione di nessun big in questo mercato invernale.

 

Ma il Toro insiste, perché vorrebbe far riportare il giocatore classe ’90 ai livelli di quando era al Montpellier, dandogli carta bianca sulla trequarti, con ampia libertà di inventare. Cosa che, per altro, farebbe cambiare qualcosa agli schemi offensivi della squadra: non tanto andando a rimpiazzare Baselli (che a sua volta ha sostituito El Kaddouri, giocatore dalle caratteristiche simili al connazionale che gioca in Ucraina), quanto piuttosto uno dei due attaccanti preposti a giocare nel 5-3-2 venturiano. Una sorta di passaggio a una punta, con un trequartista che agisca alle spalle e che possa dare maggiore imprevedibilità alla manovra granata. La trattativa continua, ed entra nel vivo. Con Kramaric altro ricco nome sullo sfondo per permettere al Toro di svoltare.

 

Condividi