Toro: prima Immobile, poi El Kaddouri

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È un Torino che punta sui ritorni. La trattativa per Immobile, per il quale ufficialmente il Toro si è mosso qualche giorno fa, è molto vicina a un esito felice. Prestito con diritto di riscatto, quel che vuole Cairo, che ha di fatto incassato il sì dal giocatore come dimostrano le parole del suo agente, Alessandro Moggi. Già in questi giorni può arrivare la fumata bianca, e per Ventura l’innesto sarebbe di importanza capitale, per cercare di risolvere la bulimica situazione del reparto offensivo granata. Un ritorno che i tifosi accolgono con gioia, dopo l’addio amaro dell’estate 2014, al termine di una stagione esaltante per l’ex numero 9, che con quello attuale, Belotti (ma non solo lui), potrebbe comporre un tandem offensivo di tutto rispetto.

 

Ma il Torino, è cosa evidente a tutti, non ha soltanto il problema del gol. Ha il problema di creare le occasioni, e non a caso tra i desiderata del tecnico non figura soltanto una punta già pronta, ma anche un centrocampista, in grado di aumentare il tasso qualitativo della squadra. Un portatore di palla che possa avvicendarsi o giocare con Baselli, l’altro elemento che più di tutti, lì in mezzo, sembra dotato di colpi qualitativamente importanti. E anche in questo caso, il Toro vuole tornare sul sicuro. Con Marquinho sullo sfondo, il vero obiettivo a centrocampo è diventato Omar El Kaddouri, per il quale non venne trovato l’accordo la scorsa estate sul riscatto del cartellino con il Napoli di De Laurentiis.

 

Proprio con Sarri si allena, ora, la mezzala/fantasista belga-marocchino, che in questa stagione ha all’attivo 9 gare di campionato, 5 (con gol) in Europa League e una (di nuovo con gol) in Coppa Italia. Non quindi un titolare fisso, ma una valida alternativa per i partenopei. A Torino, le gerarchie sarebbero ben diverse, e questo El Kaddouri lo sa bene, tanto che al giocatore basterebbe pochissimo per accettare la proposta dei granata. Con l’ex Brescia, insomma, di problemi ce ne sono pochi. Diverso è il caso del Napoli, che resta scottato per la querelle legata a Maksimovic (al mancato affare in estate, va aggiunta la piega che sta prendendo la trattativa in questo inverno, con Cairo irremovibile sulla sua posizione): in questo caso, infatti, Giuntoli – che ha già parlato con Petrachi – non vuole un diritto, ma un obbligo di riscatto, o l’acquisto a titolo definitivo. Per un’operazione che, complessivamente, non potrà valere meno di 5 milioni di euro. Insomma, non un discorso semplice, ma, sistemato l’attacco con Immobile, il pressing comincerà a essere davvero costante, quasi asfissiante a dire il vero. Perché il Toro, in cima alla lista dei desideri, ha in mente un giocatore che già conosce molto bene. Un ritorno al passato, per guardare al futuro. La porta per El Kaddouri può riaprirsi.

 

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