Le pagelle di Torino-Frosinone

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ICHAZO 6: non è molto impegnato e sui gol non è colpevole. La statistica lo perseguita: ogni volta che è impiegato chiude subendo almeno una rete

PERES 5.5: con i piedi sa di poter fare (quasi) quel che vuole, ma di tanto in tanto commette errori dovuti alla troppa sicurezza. Peccato, perché se mettesse il talento e la velocità che ha a servizio della squadra i risultati sarebbero devastanti (st 32′ ZAPPACOSTA 6: entra bene in partita)

 

MAKSIMOVIC 7: di fronte c’è solo il Frosinone, certo, ma come può questo Toro prescindere da un talento del genere? Dispensa palloni con una precisione che ha solo chi possiede piedi buoni, ed è il valore aggiunto della difesa e della squadra.

 

GLIK 6.5: dopo una manciata di minuti si procura il rigore che sblocca il match. Non concede nulla nelle rare occasioni nelle quali il Frosinone riesce a penetrare nell’area granata

 

MORETTI 6: la difesa è sorpresa in occasione del primo dei due gol dei ciociari, ma il numero ventiquattro gioca una partita assolutamente nei suoi standard, strappando anche applausi in occasione di un bel recupero

 

MOLINARO 5.5: ormai fa gli straordinari e lo status di riserva di Avelar non si adatta più al terzino. Rispetto ad altre volte il gioco non passa dai suoi piedi e non lo si vede quasi mai arrivare sul fondo (st 20′ AVELAR 5.5: sfortunato nel deviare il tiro che consente al Frosinone di accorciare le distanze)

BENASSI 7: soffia ad Acquah la maglia da titolare e ripaga il suo allenatore. E non è solo per il gol, importante dal punto di vista psicologico, ma per come interpreta la gara. Senza dimenticare che è lui ad interrompere una ripartenza ciociara e a servire Maksimovic nell’azione del 3-1 di Belotti.

VIVES 6: torna in cabina di regia e la sua è una gara senza grossi picchi. Si preoccupa di smistare i palloni che transitano nella sua zona di competenza senza tuttavia strafare.

BASELLI 6: il goleador dei tempi d’oro, quelli di inizio stagione, oggi prova in tutti i modi a tornare al gol. Un palo, la sfortuna o talvolta la mancanza di reattività gli negano la gioia della rete. Più sostanza rispetto alle ultime gare, Ventura sa di averne bisogno e lo richiama in panchina alla mezz’ora (st 26′ ACQUAH 5.5: i suoi piedi talvolta si ribellano, ed è un peccato perché se fose preciso sarebbe completo).

BELOTTI 7.5: non segnava dall’ultima vittoria granata, quella contro il Bologna del 29 novembre. Sarà un segno del destino, ma il suo ritorno al gol coincide con il ritorno al successo della squadra granata. E fa di più, perché mette a segno la prima doppietta in maglia granata.

IMMOBILE 7: maglia numero nove o numero dieci poco importa. L’Immobile-bis si apre con un gol, il suo marchio di fabbrica. Impiega solo 7 minuti a scrivere il proprio nome sul tabellino e nonostante l’arbitro faccia ribattere il primo rigore non perde la lucidità e batte di nuovo Leali.

All. VENTURA 6: la coppia Belotti-Immobile funziona, lo dicono i gol, la vittoria e la trasformazione di un reparto che nei mesi scorsi ha sempre fatto fatica. Non è una formazione completamente stravolta – almeno nei giocatori di movimento – rispetto alle ultime e questo vuol dire che la squadra può dare più di quando gioca con la giusta sicurezza. E perché non sempre la sfodera?

Arbitro IRRATI 6: giusto concedere il rigore al Toro per la trattenuta di Glik, anche se non convince del tutto la gestione dei cartellini, in qualche caso dimenticati nel taschino. 

 

Clcca qui per vedere gli highlights della partita:

 

 

 



 

 

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