Ci volevano

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Avevo concluso il pezzo precedente segnalando che l’attacco del Toro era diventato improponibile, sperando che la partita contro la difesa più battuta del campionato permettesse a qualche attaccante di sbloccarsi. L’arrivo di Ciro Immobile ha cambiato l’attacco, aggiungendo sicuramente più mobilità e imprevedibilità; la difesa del Frosinone ha aiutato Belotti che comunque ha cercato entrambe le reti credendo su entrambi i palloni poi sbattuti in rete.

 

Si è visto comunque un Torino più convinto dei propri mezzi che ha provato a far sua la partita sin dai primi minuti e che ha reagito prontamente alle reti subite. D’accordo, contro c’era il Frosinone, ma questo Torino ricordiamo che contro Hellas e Carpi (squadre che seguono in classifica i ciociari) non ha approcciato la partita come stasera.
Sicuramente lo svuotamento dell’infermeria dà più alternative e meno alibi a Ventura e mercoledì a Reggio Emilia sapremo se il Torino è pronto per svoltare come fece lo scorso anno dopo la vittoria di Cesena, vittoria che ha tante similitudini con quella odierna sia per la forza dell’avversario, sia perchè il nuovo bomber appena acquistato si è reso subito decisivo. L’anno scorso fu Maxi Lopez, indipendentemente da come andrà sarebbe comunque una buona cosa che si rimetta in forma al più presto in modo che il Torino possa contare anche sulle prestazioni.

 

Altra novità della serata è stata la panchina di Padelli, il portiere granata in questi tre anni ha alternato buone parate ad errori macroscopici denotado comunque una certa insicurezza di fondo che non dovrebbe esserci vista la peculiarità del ruolo, infatti tante volte è molto meglio un portiere con meno mezzi atletici ma con con una persoanlità forte da poter superare qualsiasi errore.

 

La partita di Ichazo è stata molto normale, niente poteva fare sui gol anche se sul primo non ha avuto i riflessi prontissimi (qui ho cercato il pelo nell’uovo) e per il resto a parte la bella parata sul tiro di Tonev ha svolto interventi da ordinaria amministrazione, tutti però fatti con una personalità e una sicurezza che Padelli difficilmente mostrava.
Ora il sesto posto è ritornato più vicino rispetto alla zona retrocessione, come dovrà sempre essere da qui fino alla fine. Chissà che alla fine non lo si raggiunga davvero…

 

Clcca qui per vedere gli highlights della partita:

 

 

 



 

 

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