I Top e i Flop della 20ª giornata

0
45

Quell’ di quest’anno è certamente uno dei campionati più belli e divertenti degli ultimi anni e anche il girone di ritorno, cominciato proprio questa domenica, promette di riservare ancora molte sorprese. Le distanze, in testa alla classifica restano minime e ad approfittare dei passi falsi di Inter di Inter e Fiorentina è il Napoli. In coda, invece, le posizioni non sono cambiate e le squadre a rischio sono tante. Vediamo dunque quali sono state le squadre top e quali quelle flop di questo 20° turno.

 

Top

 

Napoli. Trascinata da un Higuain inarrestabile autore di una doppietta splendida che lo porta a quota 20 gol in questo campionato, la formazione di Sarri ha sconfitto il Sassuolo dimostrando quanto la vera favorita, l’unica in grado di contendere lo scudetto ai bianconeri della Juventus, sia proprio il Napoli. I partenopei hanno ormai convinto tutti, giocano, vincono, divertono e si divertono. Una squadra solida, in grado di reagire al momentaneo svantaggio, ripartire e portare a casa tre  punti pesantissimi che gli consentono di iniziare quella che potrebbe presto trasformarsi in una fuga solitaria in testa alla classifica.

 

Carpi. Dopo quella contro l’Udinese, ecco che arriva la seconda vittoria consecutiva in Serie A contro la Sampdoria. I liguri costruiscono, a tratti gestiscono il gioco, ma non riescono a valicare il muro difensivo del Carpi che potrebbe dilagare se Viviano prima e Silvestre poi non fossero riusciti a bloccarne le manovre. Neanche l’inferiorità numerica, anche se solo per pochi minuti nel finale di partita, riesce ad ostacolare gli emiliani che conquistano una vittoria tanto bella quanto vitale. L’obiettivo salvezza resta nel mirino degli uomini di Castori e adesso il quart’ultimo posto, ricoperto da un Palermo sempre più in crisi, dista solo 4 punti.

 

Milan. Dopo il pareggio contro la Roma non certo soddisfacente, e una vittoria faticata contro il Carpi in Coppa Italia, contro la Fiorentina si è visto un Milan decisamente più convincente. Una vendetta, come l’ha chiamata Mihajlovic, contro quelli che davano i rossoneri per finiti. Una vendetta per il tecnico, per la squadra che si è dimostrata finalmente solida e unita e per i signoli con Honda, che si riscopre decisivo, e Boateng che finalmente torna a giocare e soprattutto a segnare. Per la prima volta arriva una vittoria contro una squadre tra le prime delle classifica e per la prima volta il Milan può davvero sperare di aver cambiato rotta.

 

Flop

 

Roma. Grazie Garcia, bentornato Spalletti. Così recitava uno striscione dei tifosi giallorossi all’Olimpico per la partita contro il Verona. Una partita, contro l’ultima in classifica, che sulla carta doveva essere di facile lettura. E invece, la prima di Spalletti alla sua nuova esperienza in giallorosso, si è rivelata un mezzo fallimento. La Roma non va oltre l’1-1, non gioca male ma spreca troppe occasioni. Insomma, cambia la faccia della squadra ma non la sostanza delle sue prestazioni. Spalletti cambia tre volte l’assetto della squadra ma non basta per tornare alla vittoria. La strada, per i giallorossi, continua ad essere in salita.

 

Fiorentina. Seconda sconfitta nelle ultime due gare e prima partita senza reti per gli uomini di Sousa. Lo scudetto era un sogno e tale è probabilmente destinato a rimanere ma la Fiorentina vista nei mesi scorsi poteva davvero ambire a qualcosa di grosso. Almeno ad un posto in Champions che resta alla portata dei viola a patto che tornino ad essere quelli visti nel gironedi andata. Contro il Milan la squadra ha creato poco, pochissimo. Non si è mai resa pericolosa e in difesa ha lasciato vita troppo facile ai rossoneri. Un calo ci può stare ma se gli obiettivi restano gli stessi Sousa e i suoi uomini devono invertire la rotta presa nelle ultime partite. E devono farlo in fretta.

 

Inter. Un punto in due partite e i neroazzurri vedono allontanarsi drasticamente lo scudetto. Con un Napoli in grande spolvero ogni passo falso è letteralmente letale e gli uomini di Mancini passano così da un punto di vantaggio alle 4 lunghezze di svantaggio dai partenopei. A Bergamo due autoreti decidono l’1-1 finale ma solo un Handanovic strabiliante riesce a salvare i neroazzurri dalla disfatta. È lui il salvatore delle aspettative dell’Inter e dei suoi tifosi e con almeno tre parate provvidenziali mantiene intatta, almeno per ora, la corsa verso lo scudetto. Per centrare l’obiettivo, però, Mancini e i suoi giocatori devono ritrovare il rendimento di inizio campionato e farlo in fretta. L’andatura del Napoli è forsennata e se i neroazzurri non ritrovano se stessi potrebbero dover dire addio alla corsa verso la testa della classifica.

 

 

Condividi