Vrsaljko e Zappacosta, qualità sulle fasce

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Entrambi terzini destri dalle caratteristiche simili, Sime Vrsaljko e Davide Zappacosta difficilmente si scontreranno direttamente durante il match a Reggio Emilia tra Sassuolo e Torino, ma di certo saranno il fulcro del gioco che esprimeranno le rispettive squadre. 

Sia il Sassuolo che il Torino, infatti, fanno molto affidamento sui propri esterni, pretendendo da loro un grande dispendio d’energia, sia in fase di copertura che in fase d’attacco.  

 

Sime Vrsaljko è tra gli esterni che più ha impressonato non solo quest’anno, ma anche negli anni scorsi. Ceduto al Genoa nel luglio 2013, ha sin da subito un buon impatto nel Grifone, collezionando 23 presenze, 22 in campionato e solo 1 in Coppa Italia, condite da 2 assist. Le sue ottime prestazioni attirano l’attenzione di molte grandi squadre, tra cui Juventus e Napoli, ma ad aggidicarselo, durante il mercato estivo del 2014, è il Sassuolo, che lo fa diventare uno dei pilastri del suo 4-3-3. Il croato è stabilmente titolare nella squadra di Di Francesco e, dal suo arrivo a Reggio Emilia, ha totalizzato 42 presenze e 7 assist, niente male per un giocatore classe 1992 che, però, dal suo arrivo in Serie A, non ha mai segnato. 

 

Davide Zappacosta è stato uno delle rivelazioni dello scorso campionato, tra le fila dell’Atalanta. Nel 2014-2015 è stato quasi sempre impiegato dalla squadra bergamasca, totalizzando ben 30 presenze, di cui 1 in Coppa Italia, e impressionando per la sicurezza mostrata nonostante la giovane età. Così, il Torino ha deciso di scommettere su di lui, come alternativa di lusso a Bruno Peres. In maglia granata, l’inizio non è stato facile, ma pian piano il giocatore ha trovato il suo spazio, totalizzando 13 presenze nel 5-3-2 di Ventura, e facendosi sempre trovare pronto. La società punta molto sul giovane esterno italiano, soprattutto in prospettiva futura, ma siamo certi che Zappacosta vorrebbe essere decisivo già adesso e dimostrare che il suo valore non è inferiore né al compagno Bruno Peres né al suo rivale croato. L’opportunità, considerato l’infortunio del titolare brasiliano, è ghiotta e non deve essere sprecata. 

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