Fiorentina-Torino 2-0: passo indietro dei granata

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nostro inviato Ivana Crocifisso

 

Secondo Tempo. Non cambia nulla nelle due formazioni che scendono in campo dopo l’intervallo e anche il copione sembra essere lo stesso. Galvanizzata dal gol la Fiorentina continua spingere e dopo appena due minuti arriva nuovamente vicinissima al raddoppio. Solo Glik, sulla traiettoria del tiro di Ilicic, riesce a salvare la difesa granata. Discorso che si ripete un paio di minuti dopo sempre con Glik a salvare la porta del Toro. Toro che fatica a costruire gioco e soprattutto ad uscire dalla propria metà campo. Ci riesce solo al 6’ minuto, con una bella occasione di Baselli su cross di Immobile parata però da un attento Tatarusanu. I ritmi sono bassi ma i granata faticano comunque a trovare spazi tra le maglie della Fiorentina che prova a pressare tra gli applausi e gli incitamenti del proprio pubblico. Granata estremamente bloccati e nervosi in questo secondo tempo, con i Glik e Vives che racimolano due gialli che li obbligheranno a saltare il prossimo match contro il Verona, e con Ventura che decide di puntare sulla velocità sostituendo Immobile e Acquah con Martinez e Benassi. Al 76’ il Toro guadagna una punizione da posizione interessante. Va Baselli che conclude sulla barriera. Senza esiti anche la respinta rigiocata da Moretti prima e Molinaro poi con la squadra di Ventura che reclama anche un calcio di rigore per un fallo di mano in area proprio. I ritmi non cambiano e Ventura decide di dare una possibilità anche a Prcic inserendolo al posto di Baselli. Al 37’ della ripresa Vives salva i granata dal possibile 2-0 che arriva però soltanto un minuto dopo. Moretti si lascia scappare Gonzalo Rodriguez che non perdona. Partita chiusa dai viola con i granata, troppo imprecisi, che faticano a costruire azioni pericolose e a sfondare nella metà campo viola. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match. Il Toro soccombe al Franchi, e dopo 40 anni la vittoria è ancora rimandata.

 

 

Primo tempo. Si comincia nel silenzio della Fiesole – sciopero di mezz’ora dopo la vicenda dei Daspo – mentre dalla parte opposta i trecento granata che occupano il settore ospiti incitano la squadra di Ventura, a Firenze con la formazione annunciata ad eccezione di Acquah, in campo al posto di Benassi. L’avvio del Toro è quasi convincente: la Fiorentina impiega qualche minuto a carburare, mentre il Toro al pronti-via si fa vedere dalle parti di Tatarusanu. L’affondo di Molinaro e il successivo cross del terzino trova la difesa dei viola pronta a respingere mentre al 6′ è l’occasione che capita a Zappacosta a far tremare la squadra di casa: un colpo di testa da due passi che finisce clamorosamente fuori. La Fiorentina comincia a destarsi e a guadagnare campo, con il passare dei minuti. Ed è così che si fa vedere dalle parti di Ichazo: al 17′ Astori di testa va vicinissimo al gol, con il suo colpo di testa che finisce fuori di un soffio. Ancor peggio quello che accade pochi secondi dopo quando, nel tentativo di rinviare, Ichazo serve sulla linea dell’area Ilicic che conclude fuori. Al 22′ ci prova Bernardeschi, che spara alto dopo un cross di Babacar. È il preludio al gol: la squadra di Sousa guadagna una punizione dal limite e se ne incarica Ilicic. Parabola perfetta che si insacca all’incrocio, alla sinistra di Ichazo: il portiere, non piazzato benissimo, parte con quel lieve ritardo che gli impedisce di evitare il gol. La rete dà linfa ad una Fiorentina che continua a spingere, mentre nel frattempo i tifosi viola mettono fine allo sciopero del tifo e cominciano a cantare: cori anche per il Toro, con il “Torino è stata e resterà granata” che vede la pronta risposta di quelli granata con “Firenze, Firenze”. La squadra di Ventura tenta sporadicamente di farsi vedere in area viola ma spesso l’imprecisione del centrocampo impedisce al Toro di costruire azioni pericolose. Dopo un minuto di recupero l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi. 

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