Toro: i calci piazzati sono un’arma… ma per gli avversari

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Si erano abituati bene i tifosi del Toro, ogni volta che c’era un calcio piazzato la sensazione che potesse arrivare un gol era forte. Tutto questo accadeva fino a pochi mesi fa, nelle ultime partite è invece accaduto l’esatto contrario: ogni volta che gli avversari si procurano un calcio piazzato c’è la sensazione che si possa subire un gol. A confermarlo sono i numeri: gli ultimi quattro gol incassati dai granata sono arrivati proprio da palla inattiva.

 

Ad inaugurare questa serie negativa è stato l’autogol di Avelar nella partita contro il Frosinone: un’involontaria deviazione su angolo dei ciociari. Serie che è poi proseguita nel recupero della partita contro il Sassuolo quando Acerbi è stato il più lesto nel risolvere una mischia in area dopo una punizione dalla trequarti campo. Infine sono arrivate ieri la punizione di Ilicic nel primo tempo e l’incornata di Rodriguez da calcio d’angolo a pochi minuti dalla fine. Quelli subiti contro la Fiorentina sono inoltre stati due gol tutto sommato evitabili: il primo è nato da un fallo ingenuo di Vives proprio nella mattonella prediletta per un mancino come Ilicic (bella la sua punizione, ma la posizione iniziale di Ichazo è tutt’altro che perfetto), il secondo invece è arrivato per una disattenzione che ha consentito a Rodriguez di colpire di testa, tutto solo, dal limite dell’area piccola. Ironia della sorta, a perdere il difensore viola è stato Moretti che, nella gara d’andata, proprio da un corner segnò alla Fiorentina.

 

I gol di Acerbi e Rodriguez (due difensori che più volte hanno dimostrato di poter essere pericolosi quando salgono nell’area avversaria e per questo due giocatori sui quali si sarebbe dovuto mostrare ancora più attenzione) sono stati gli apici di una settimana caratterizzata da qualche errore di disattenzione di troppo. Anche su questo Ventura dovrà far lavorare la propria squadra in settimana.

 

 

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