I Top&Flop di Fiorentina-Torino

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Contro la Fiorentina il Torino ha incassato la nona sconfitta stagionale. Il 2-0 ha rivitalizzato una Fiorentina che arrivava da due ko consecutivi e ha mostrato i troppi limiti della squadra di Ventura. Ecco cosa è andato e consa no nella partita del Franchi.

 

TOP

 

IL GEMELLAGGIO: come sempre, anche ieri a Firenze si è respirata un’aria diversa da quella che caratterizza ogni partita di calcio, con i tifosi delle due squadre a familiarizzare prima e dopo la partita. Immancabile anche lo scambio di cori tra le due tifoserie: “Torino è granata” ha cantato la Fiesole, “Firenze, Firenze, Firenze” ha risposto la Maratona itinerante.

FLOP

 

L’ATTEGGIAMENTO DELLA SQUADRA: remissivo, molle, incapace di costruire gioco e azioni, insomma, ieri a Firenze si è visto il solito Torino che i tifosi hanno imparato a conoscere negli ultimi mesi. E il risultato finale non poteva che essere quello delle altre partite giocate in questo modo: una sconfitta.

 

LE SCELTE DI VENTURA: che vinca, che perda o che pareggi il Torino non cambia mai. Ventura resta sempre fedele al suo 5-3-2, così è accaduto anche ieri quando, sotto di un gol con solo un quarto d’ora ancora da giocare, il tecnico granata ha preferito non snaturare il suo credo tattico inserendo un attaccante (Martinez) per un altro attaccante (Immobile), un centrocampista (Benassi) per un altro centrocampista (Acquah) e infine, qualche minuto dopo, un secondo centrocampista (Prcic), per il giocatore con i piedi più educati in campo (Baselli). Il risultato? Il gol del 2-0 della Fiorentina.

 

LE DISATTENZIONI SUI GOL VIOLA: i due gol della Fiorentina sono nati da due palle inattive. Prima un evitabile calcio di punizione dal limite concesso ad uno specialista come Ilicic, poi un’incornata di Rodriguez dal limite dell’area piccola. Due gol sicuramente evitabili.

 

I CARTELLINI GIALLI: quando si passa la maggior parte della partita ad inseguire il pallone, anziché tenerlo tra i propri piedi, è normale commettere qualche fallo di troppo. È così che arrivano poi anche i cartellini gialli, come quelli ai diffidati Glik e Vives che ora saranno costretti a saltare l’importante e delicata partita contro il Verona.

 

 

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