Toro, Zappacosta convince. Ora serve continuità

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Due partite consecutive da titolare nel giro di cinque giorni contro Sassuolo e Fiorentina. Zappacosta ha avuto la possibilità di tornare protagonista, visto l’infortunio di Bruno Peres, e ha risposto presente con due buone prestazioni. Contro il Sassuolo è stato uno dei migliori in campo e ha stravinto il confronto con Peluso rendendosi anche molto pericoloso in fase offensiva. Contro la Fiorentina ha portato a casa la sufficienza in un match che ha visto i granata soccombere all’avversaria.

 

Zappacosta è apparso in grande crescita: ordinato in fase difensiva e proprositivo in quella offensiva. La condizione fisica sembra eccellente, così come l’interpretazione del ruolo di esterno del 5-3-2 in copertura e del 3-5-2 in fase d’attacco. L’ex Atalanta ha una grande corsa e percorre tutta la fascia con continuità. Dal punto di vista tecnico non ha nulla a che vedere con Bruno Peres, ma sicuramente è più attento e lineare del brasiliano. Pochi dribbling, ma tanta sostanza. Dal prossimo match potrebbe rinnovarsi il ballottaggio proprio con Peres per una maglia da titolare sulla fascia destra.

 

I tifosi vorrebbero vedere l’impiego di entrambi dal primo minuto con il brasiliano spostato a sinistra al posto di Molinaro. Ventura non sembra però amare questo tipo di soluzione, adottata solo nella passata stagione con Matteo Darmian. Il tecnico preferisce un mancino in quella posizione, ma viste le ultime deludenti prestazioni di Molinaro e le difficoltà mostrate da Gaston Silva nell’interpretare il ruolo, quella di utilizzare contemporaneamente Peres e Zappacosta dovrebbe essere una soluzione da prendere seriamente in considerazione.

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