Torino-Verona 0-0: un pari che vale come una sconfitta

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Secondo tempo. Nessun cambio all’intervallo: Toro e Verona ricominciano con la stessa formazione dei primi 45′. Al 5′ esce bene Padelli mentre tre minuti più tardi ancora ennesimo spreco, quando il Toro guadagna un calcio di punizione senza tuttavia approfittarne a dovere. Giallo al nono minuto: Immobile viene invitato a sostituire la propria maglia strappata, ma perse minuti preziosi perché lo staff non trova quella sostitutiva. La caccia coinvolge l’intera panchina, segretario compreso: alla fine Immobile indossa una maglia di Benassi sotto la propria. Delneri manda in campo Pazzini, che va così a formare il tandem con Toni: due minuti dopo doppio cambio del Toro, perché al 13′ in campo entrano Zappacosta e Baselli al posto di Molinaro e Acquah. Nonostante la squadra di Ventura spinga alla ricerca del gol, gli errori si sprecano e col passare dei minuti il Verona prende coraggio. Solo l’egoismo di Wszolek impedisce all’Hellas di portarsi in vantaggio, al 24′: Toni tutto solo e meglio piazzato si lamenta con il compagno, che preferisce tirare, troppo debolmente. Alla mezz’ora Pisano fa quello che vuole sulla destra, entrando in area e crossando per Toni, ma la difesa granata non si fa trovare impreparata. Due minuti più tardi uscita a vuoto di Padelli: il portiere travolge anche Maksimovic ma per sua fortuna il pallone esce fuori, seppur di pochissimo. Il Toro si riversa in avanti quasi con rabbia, ma Gollini sembra in giornata di grazia e la difesa scaligera spazza. Al 43′ Ventura inserisce Martinez e richiama in panchina Immobile: ed è proprio il venezuelano ad avere un clamoroso pallone al 47′. Bravissimo a scavalcare il portiere ma poi dal limite dell’area piccola, a porta vuota, manda fuori. Finisce 0-0 e la squadra lascia il campo tra i fischi. 

 

Primo tempo. Dopo tre partite di fila in panchina, Ventura rispolvera Padelli, decidendo di affidarsi al portiere per la delicata gara contro il Verona: in attacco confermata la coppia Belotti-Immobile mentre la sorpresa è la rinuncia a Baselli, in panchina. Alla lettura delle formazioni più di qualche fischio per Fabio Quagliarella, che di panchine consecutive ne ha collezionate cinque: e così festeggerà il compleanno, mentre sembra ormai quasi definito il suo passaggio in blucerchiato.
A dispetto dei pronostici la prima occasione è del Verona, perché Benassi va a vuoti sulla trequarti e Ionita ne approfitta senza pensarci due volte, arpionando il pallone e andando alla conclusione. Sul tiro respinta di Padelli che tocca così il suo primo pallone. Il Toro si affida alle accelerate di Peres e alle intuizioni di Immobile ed è così che al 6′ il brasiliano tocca per Acquah sul cui cross Benassi non arriva per un soffio. Il ghanese, poco dopo, guadagna una punizione dal limite che però Peres spreca malamente. Al 12′ è invece Belotti a non arrivare per un soffio a trasformare un bel suggerimento di Immobile. Poca precisione quando si tratta di servire Peres: prima Acquah, poi Gazzi impediscono al terzino di andar via palla al piede. Il Verona fatica ad affacciarsi nella metà campo avversaria e i granata non danno tregua agli avversari: la differenza tra le due squadre è piuttosto evidente ma non per questo gli scaligeri rinunciano a fare la loro partita.
Si supera Gollini al 32′, quando va a respingere in angolo una conclusione dalla lunga distanza di Benassi, mentre è altrettanto clamorosa l’occasione che ai granata capita poco dopo, quando prima l’estremo difensore respinge un tiro-cross di Immobile e poi Benassi non si accorge che Molinaro è meglio piazzato sulla respinta e gli toglie il pallone, calciando fuori. Più Toro che Verona ma nonostante questo il risultato non si schioda dallo 0-0: imprecisione e poca lucidità in alcune occasioni, mentre davvero poco hanno creato i gialloblù.

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