I Top e i Flop della 22ª giornata

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Protagoniste della 22ª giornata di Serie A non possono che essere le due milanesi una, il Milan, in positivo e l’altra, l’Inter, in negativo. E sono proprio loro ad aggiudicarsi i primi due posti nella Top e Flop di questa settimana. Vediamo allora chi, insieme loro, completa la classifica delle giornata appena concluso.

 

Top

 

Milan. I rossoneri sapevano perfettamente che una vittoria nel derby li poteva rilanciare in campionato e hanno interpretato la partita alla perfezione. Si sono dimostrati convinti delle proprie capacità, hanno lottato e soprattutto hanno vinto. Un 3-0 che riporta il Milan a -5 dai rivali storici e che restituisce al gruppo e a Mihajlovic quella fiducia che ancora mancava raddrizzando una stagione che fino ad oggi era stata caratterizzata da troppi alti e bassi.

 

Juventus. Per i bianconeri arriva anche la dodicesima vittoria consecutiva con un poker che non da spazio a repliche. Gli uomini di Allegri hanno letteralmente dominato la partita chiudendola già nei primi 45 minuti per poi dilagare definitivamente nella ripresa. Il rendimento della squadra fa paura, soprattutto al Napoli, che non può sbagliare. L’errore dei partenopei non arriva e le distanze rimangono inalterate ma la sfida a distanza tra le due formazioni si fa sempre più accesa.

 

Genoa. Un pari che sta stretto ad entrambe le formazioni quello scaturito dal match tra Genoa e Fiorentina con i violi messi in seria difficoltà dal pressing dei padroni di casa senza però andare mai in affanno. Un Genoa che da vita ad un ottimo primo tempo e ad una prestazione nel complesso molto positiva che allunga la striscia di risultati utili ottenuti dalla squadra di Gasperini. Nel secondo tempo la Fiorentina si ritrova ma la formazione rossoblu riesce a coprire bene gli spazi e a proteggere lo 0-0. Un pareggio stretto, si diceva, ma che contro una squadra come quella viola può essere considerato una vittoria.

 

Flop

 

Inter. Se i rossoneri hanno interpretato la partita nel migliore dei modi, i neroazzurri non sono invece mai entrati in campo. Il derby doveva essere l’occasione per riportarsi ai piani alti della classifica e così Mancini decide di mandare in campo anche gli ultimi acquisti. Il nervosismo però gioca brutti scherzi: Mancini si fa buttare fuori, Icardi entra e sbaglia il rigore del possibile pareggio e la partite precipita. La testa a volte fa brutti scherzi e sulla graticola, a differenza di qualche settimana fa, l’Inter prende il posto del Milan.

 

Toro. Dopo la sconfitta esterna contro la Fiorentina, quella contro il Verona doveva essere l’occasione per tornare alla vittoria, soprattutto perché la partita contro l’ultima in classifica rappresentava la prima di 3 importanti occasioni che il Toro avrebbe dovuto sfruttare. Il copione, però, non è differente da molte delle ultime prestazioni: i granata ci provano ma sono troppo molli e inconcludenti e il risultato sa di nuovo di beffa. Il quadro è lampante, qualcosa non funziona e l’Europa ormai è un miraggio ma per non buttare definitivamente alle ortiche la stagione bisogna trovare una soluzione e in fretta.

 

Udinese. La tensione non gioca brutti scherzi solo all’Inter e così anche i bianconeri sponda Udine danno spettacolo ma non con la palla. La partita con la Lazio finisce in un pareggio a reti inviolate che mette in evidenza più la mancanza di gioco e di idee delle due squadre che i loro punti di forza. In compenso le liti non mancano: dopo la rete annullata a Kuzmanovic, infatti, Thereau protesta con l’arbitro he lo ammonisce. A questo punto ci pensa Badu a cercare di tranquillizzare il compagno che per tutta risposta reagisce spintonandolo. Un brutto episodio completato da un rosso per parte e dalla doppia espulsione dei team manager delle due squadre.

 

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