Torino-Chievo Verona 1-2/ Sprofondo granata

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SECONDO TEMPO. Qualche minuto in più del solito prima che il secondo tempo possa ricominciare: il Toro entra in campo in ritardo e Rocchi fischia l’inizio non appena Belotti e Immobile mettono piede in campo. Un errore di Gazzi permette al Chievo di farsi vedere dalle parti di Padelli: la conclusione di Birsa è deviata in angolo e sul corner successivo il Toro non rischia. La partita è piuttosto bloccata: quando il Toro si distende non sempre fa la cosa giusta. Accade a Peres al 6′, quando il brasiliano va alla conclusione da posizione defilata preferendo la soluzione personale al cross per Belotti, meglio posizionato. All’11’ è il momento di Farnerud: esordio stagionale per lo svedese e staffetta con Obi. Poco dopo è il momento di Maxi Lopez che va a formare la nuova coppia d’attacco con Immobile: ad uscire è Belotti. Inglese è pericoloso al 20′, ma Padelli con i piedi è bravo ad evitare il possibile 2-1. Al 24′, però, Rocchi concede un calcio di rigore al Chievo: fallo di Avelar su Castro e Birsa che trasforma (costretto a battere due volte). Il Toro è sotto e Ventura, che ha ancora una sostituzione, decide di mandare in campo Vives per Benassi, il migliore in campo. I fischi del pubblico sottolineano il disaccordo con la decisione. I granata, ora in svantaggio, spingono sull’acceleratore alla ricerca del pareggio ma il Chievo si difende con le unghie e con i denti. E rischia anche di incrementare il proprio vantaggio perché in un paio di occasioni il Toro pasticcia in difesa. Cori contro Ventura si levano dalle due curve, e anche parte della tribuna partecipa. Non cambia il risultato nemmeno dopo i quattro minuti di recupero: fischi dell’Olimpico, ennesima brutta figura del Toro.  

 

PRIMO TEMPO. Per la terza volta in una settimana Ventura si affida a Gazzi, ancora in cabina di regia e concede una chance da titolare a Obi, per la prima volta in campo dopo l’infortunio. Non è l’unica novità, visto che sulla sinistra nell’undici iniziale c’è Avelar. Nel primo quarto d’ora davvero pochi gli spunti: una conclusione di Mpoku e una di Peres. Il primo vero squillo è quello di Benassi che dai 25 metri impegna Seculin, costretto a rifugiarsi in angolo: è solo il preludio al gol che arriva quattro minuti più tardi quando Immobile servito in profondità si libera di Dainelli e mette in mezzo un pallone che Benassi di forza e precisione manda sotto l’incrocio. La squadra di Maran si spinge timidamente in avanti ma è ancora Benassi a sfiorare la rete, con un’altra conclusione da fuori. Ed è ancora il Toro pericoloso al 28′ con Immobile: dall’altezza del dischetto il giocatore va alla conclusione ma il tiro viene respinto da un difensore del Chievo. La sfera finisce nuovamente tra i piedi del numero dieci che di prima spara alto. I granata si complicano la vita al 34′: nel tentativo di anticipare Castro, Peres manda il pallone in fondo al sacco: un autogol che rimette tutto in parità. Al 38′ ci prova Glik: percussione del capitano Glik e conclusione da fuori area smorzata e facile preda della difesa clivense. Poco dopo Gazzi chiude su Mpoku, evitando che il gialloblù entri in area. Qualche scintilla nei minuti di recupero, dopo un fallo ravvisato a Gazzi: capannello che però non ha conseguenze, con l’arbitro che riesce a sedare il tutto sul nascere. Dopo tre minuti di recupero si va al riposo sull’1-1.

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