Dalle stelle alle stalle

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Dopo il lampo della vittoria con il Frosinone e del pareggio di Sassuolo, il Torino si è accartocciato su se stesso, o meglio ha continuato nel suo percorso di decrescita riuscendo ogni volta a giocare sempre peggio, salvo qualche sprazzo qua e la, come i minuti del 3-4-3 a Genova e l’inizio di oggi dopo il niente di Verona e l’ancora meno di Firenze.
Che il giocattolo si sia rotto oramai ci sono pochi dubbi, tutti gli alibi che umanamente si possono dare oggi non valgono più, la squadra che vincendo a Carpi alla settima di campionato sarebbe balzata almeno per una sera in testa alla classifica ora non c’è più, speriamo almeno di non perdere contro il Carpi tra due giornate per non rischiare seriamente di compromettere la categoria.

In questi giorni si è scritto e parlato di 3-4-3, qualche giocatore ha anche detto che stanno provando il modulo in allenamento; bene, buona idea visto che al 3-5-2 oramai tutti hanno preso le contromisure come prima al 4-2-4. Però io mi faccio una domanda, come mai quando a inizio stagione si prova a giocare col 3-5-2 ci sono 5 punte in rosa e adesso che forse in allenamento si prova il 3-4-3 di punte ce ne sono solo quattro e quando ne manca una non si può giocare con quel modulo? Le squadre che adottano questo modulo di punte solitamente ne hanno sei, vedi il Sassuolo
Questa è solo una delle tante cose che certificano il momento di grossa confusione e difficoltà attorno al Torino, le altre sono una retroguardia non più solida come negli anni scorsi, il gol del pareggio di oggi è inconcepibile a livello professionistico, non si può sbagliare la posizione come ha fatto Peres su di un giocatore fermo, situazione ben letta dai clivensi he hanno messo la palla alle spalle di Peres costringendolo a fare quell’intervento scellerato che ha provocato l’autogol, sarebbe bastata una posizione corretta in diagonale un metro dietro che quella palla non sarebbe mai passata.
Dopo l’autogol il Torino si è spento e la confusione è andata aumentando: le azioni individuali sono cresciute, il rigore è stato causato da un fallo stupido e inutile, nessun cambio per vincere la partita contro una squadra che aveva perso le ultime tre e nella prima mezz’ora sembrava un pugile sull’orlo del ko e per finire il buon Ciro che continua a sbagliare gol a pochi passi dalla porta (ricordo a tutti che vinse la classifica dei capocannonieri con 22 reti ma ne sbagliò almeno il doppio riportando alla memoria Schachner). Una partita, l’ennesima che sembrava si potesse vincere senza grossi problemi è stata persa in maniera inopinata.

Dopo la Fiorentina c’erano, sulla carta, cinque partite abbordabili, per poter dare un senso al finale di stagione. Le prime tre hanno portato un bottino di due punti, di cui uno regalato dalla dabbenaggine della Sampdoria, perchè il Torino ne ha buttati via otto in maniera indegna.
Ora qualcuno deve rispondere seriamente sul perchè una squadra che poteva essere prima battendo il Carpi rischia di dover lottare per salvarsi se tra due settimane perde contro il Carpi, di aria fritta e di prestazioni indegne ne abbiamo piene le scatole e oggi a fine partita si è sentito chiaramente.

 

 

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