Palermo-Torino 1-3 / Finalmente una vittoria

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Secondo tempo – Nessun cambio per le due squadre tra il primo e il secondo tempo: inizia bene la squadra granata che nel giro di due minuti colleziona due occasioni. Una con Immobile-Benassi: il numero dieci va via in contropiede, al limite dell’area serve Benassi alla sua destra ma il centrocampista non tira subito, rientra sull’altro piede e trova la risposta di Alastra. Grande parata del portiere che mette in angolo: e sul corner successivo Andelkovic salva sulla linea il colpo di testa di Moretti. Non solo Alastra: anche Padelli salva il risultato al 10’, toccando il pallone scagliato da Gilardino e alzandolo sopra la traversa. Poco prima del quarto d’ora Ventura richiama in panchina Peres (non contento del cambio) e manda in campo Molinaro: il biglietto da visita del numero tre è un intervento in area che per fortuna dei granata non viene segnalato come fallo. Al 20’ grande palla di Belotti per Immobile: l’attaccante di decentra ma poi trova la risposta di Alastra, che dice no al numero dieci. Al 23’ delle praterie lasciate dal Palermo approfitta Immobile: il giocatore va via sulla sinistra, entra in area e batte Alastra. Al gol del 3-1 segue il secondo cambio di Ventura: si fa male Zappacosta ma non ci sono terzini destri in campo e allora il tecnico manda in campo Silva e sposta Molinaro proprio a destra. Bocciato Avelar: rimane in panchina il brasiliano, perché a lui l’allenatore preferisce un giocatore che terzino di ruolo proprio non è. Il Palermo sembra un po’ aver mollato il colpo, il Toro approfitta degli spazi che lasciano gli avversari ma non è concreto, pecca già evidente nel primo tempo. I rosanero, che da poco avevano effettuato la terza sostituzione, rischiano di restare in dieci al 26’: Vazquez mette in ansia la panchina del Palermo ma per fortuna dei siciliani può proseguire. 

Al 37’ esce uno stanchissimo Immobile, il migliore in campo, per dare spazio a Martinez. A sprazzi la squadra di Bosi si fa vedere dalle parti di Padelli: non c’è convinzione nella squadra siciliana, nonostante qualche occasione collezionata. Nei tre minuti di recupero non succede più nulla: il Toro espugna il Barbera e torna alla vittoria. Per i granata è il secondo successo nelle ultime undici partite.

 

Primo tempo – Quello che si presenta al Barbera è un Torino in piena crisi, capace di vincere solo una volta nelle ultime dieci giornate. Ventura non abbandona però il suo consueto 5-3-2 ma, a differenza di quanto fatto nelle precedenti partite, decide di schierare Peres sulla sinistra e Zappacosta sulla destra. L’inizio di partita non premia le scelte del tecnico granata: alla prima occasione, infatti, il Palermo sblocca la partita. Morganella affonda sulla destra, cogliendo impreparato Peres, e centra per Gilardino che non sbaglia e batte Padelli: al 2’ Palermo-Torino è già 1-0. A differenza di quanto accaduto in altre occasioni in cui i granata sono passati in svantaggio, Glik e compagni non si fanno prendere dallo scoramento e provano subito a reagire, lasciando però qualche spazio di troppo alle ripartenze avversarie ma, fortunatamente, Moretti in un paio di occasioni riesce a metterci una pezza. Anche il Palermo offre però in più di un’occasione il fianco alle ripartenze del Torino: al 18’ Immobile si invola da solo in mezzo a tre difensori avversari prima di essere atterrato in area da Brugman: calcio di rigore che il numero 10 non sbaglia. Al 19’ il risultato torna quindi in parità. Il Palermo sembra accusare il colpo e il Toro prova ad approffittarne. Per due volta Belotti ha sui piedi il pallone del 2-1 ma non riesce a trovare la porta per una questione di pochi centimetri. I granata continuano a macinare gioco e, al 31’, passano meritatamente in vantaggio: Peres affonda sulla sinistra e crossa al centro, Gonzalez interviene in spaccata nel tentativo di anticipare Immobile ma finisce per deviare il pallone in fondo alla propria rete. Al 36’ il Palermo, dopo aver perso per infortunio Goldaniga nei primi minuti di gioco, è costretto a sostituire anche il portiere. Sorrentino infatti si infortunia e al suo posto entra l’esordiente Alastra. Non succede nient’altro fino alla fine del primo tempo, le squadre vanno quindi al riposo sul 2-1 per il Torino.

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