Ventura: “A sprazzi ho rivisto il mio Torino”

0
125

nostro inviato a Milano

 

Al termine della partita, il tecnico del Torino Giampiero Ventura ha così commentato, in sala stampa, la sconfitta del suo Torino contro il Milan.

 

“Dopo il derby di Coppa Italia perso malamente è successo qualcosa, abbiamo avuto delle difficoltà e ci sono state delle partite che non abbiamo giocato da Toro. Adesso eravamo reduci dalla vittoria di Palermo e da un pari con il Carpi in cui abbiamo buttato via anche un rigore a dieci minuti dalla fine. Nonostante i risultati nelle ultime due partite non avevo visto la squadra che conoscevo, oggi invece sono tornato a vedere a sprazzi il Torino che conoscevo. Ho rivisto lo spirito dello squadra, abbiamo giocato con una personalità che negli ultimi mesi non avevo visto. Se oggi avessimo pareggiato non credo che avremmo rubato nulla. Abbiamo patito solamente due calci da fermo, sprecando diverse occasioni per passare in vantaggio. Negli ultimi venti minuti il Milan non ha poi passato la metà campo, anche se noi non siamo riusciti ad arrivare tante volte alla conclusione”.

 

“Noi stiamo cercando di uscire da questo momento per riprendere il discorso interrotto due mesi fa. Noi abbiamo una squadra molto giovane, Acquah che ha 24 anni è uno dei più vecchi, a questi giovani bisogna dare tempo. Oggi si sono accorti che se vogliono, possono. Questo è un grande segnale”.

 

Poi su Vives. “Vives stasera ha giocato a calcio. In questi anni ha fatto di tutto al Toro: in serie B faceva la punta esterna sinistra, ora fa il metodista ma ha fatto anche la mezzala destra”.

 

Sulla difesa. “Abbiamo fatto bene ma potevamo fare meglio. Questo campionato era altamente positivo quando siamo partita, basti pensare che se all’andata avessimo vinto con il Carpi saremmo stati primi in classifica. Quelle partite iniziali hanno portato grandi aspettative nella tifoseria e hanno fatto credere a qualche giocatore che bastasse fare quello che stava facendo per ottenere buoni risultati”.

 

Ventura ha poi parlato del cambio di modulo alla fine. “Questa squadra è stata costruita per giocare con il 5-3-2, alla fine abbiamo cambiato modulo perché il Milan era chiuso in difesa ma il 4-2-4 non si potrà utilizzare dall’inizio: non abbiamo i giocatori per giocare con quel sistemo. La squadra è stata pensata per il 5-3-2, le altre sono chiacchere da bar”.

 

 

 

 

 

Condividi