Ventura osa e dà un calcio al solito immobilismo tattico

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Immobile, Belotti, Maxi Lopez e Martinez in campo tutti insieme negli ultimi minuti per l’assalto finale. Un qualcosa di inimmaginabile fino a poche settimane fa quando, con qualunque risultato, il Torino rimaneva fedele al proprio 5-3-2. Ieri, a San Siro contro una squadra che sta rincorrendo il terzo posto in classifica, Ventura negli ultimi minuti ha abbandonato il proprio credo tattico per schierare prima il suo Torino con il 3-4-3, poi rispolverando il 4-2-4 dei suoi primi anni in granata.

 

Le variazioni tattiche non sono servite a cambiare l’inerzia del match e il Torino, pur riuscendo a chiudere il Milan nella propria metà campo, ha faticato a creare occasioni da rete. Gli ingressi di Maxi Lopez prima e Martinez poi hanno però aiutato la squadra ad aumentare la propria pressione sugli avversari per inseguire il pari, allo stesso tempo i due cambi hanno avuto un impatto psicologico anche sul Milan che si è arroccato sempre di più a protezione della propria area di rigore. Un po’ quello che era successo nel celebre Sampdoria-Torino in serie B, quando sull’1-1 Ventura inserì Ebagua al posto di Suciu per cercare di vincere la partita: il messaggio proveniente dalla panchina fu recepito dalla squadra che in campo che iniziò ad alzare i ritmi trovando poi la rete del definitivo 2-1 con Bianchi. Negli ultimi mesi, però, il Ventura spavaldo di quella partita di Marassi si era perso per lasciare il posto a quello più prudente, fedele al proprio credo tattico. Infine, ieri, dopo che già in altre gare (ad esempio quelle con Sampdoria e Carpi), ha provato a sbilanciare totalmente la squadra in avanti chiudendo la partita con quattro punte centrali, un fatto che non accadeva dai minuti finali di Torino-Zenit.

 

Nel caso ce ne fosse nuovamente necessità nelle prossime partite, il Torino ha ora dimostrato di saper cambiare modulo a partita in corso. Non lo farà però dall’inizio perché, come ha spiegato lo stesso Ventura al termine della partita contro il Milan: “Questa squadra è stata pensata e costruita per giocare con il 5-3-2”.

 

 

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