Cairo prepara la scalata in RCS, più fondi anche per il Toro?

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Il mercato editoriale in Italia è in fermento, e Urbano Cairo, patron del Torino, è pronto a giocare un ruolo chiave nell’ambito in cui ha raggiunto i maggiori successi imprenditoriali. L’editore alessandrino, che da relativamente poco ha rilevato il pacchetto televisivo di La 7 (rivisitandolo da cima a fondo), sta infatti pensando sempre di più, e con fondamenti sempre più concreti, a una scalata sul mercato dei quotidiani online. Segnatamente, del gruppo RCS, di cui Cairo è azionista di minorana con circa il 4,6% delle quote.

 

Le recenti indiscrezioni parlano infatti di un sempre più possibile reimpasto tra gli azionisti di maggioranza del gruppo editoriale milanese (proprietario, tra gli altri, di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport), in questo momento in mano alla famiglia ElkannAgnelli. La famiglia piemontese, infatti, starebbe pensando di cedere la maggior parte delle sue quote di RCS per andare a fondare, insieme con De Benedetti jr (la cui famiglia è a capo del gruppo Espresso) un vero e proprio polo editoriale che raggrupperebbe da un lato proprio il Gruppo Espresso, e dall’altro l’Itedi, società che gestisce La Stampa e Il Secolo XIX.

 

Proprio questa nuova ricollocazione spianerebbe la strada all’acquisto ingente di azioni del Gruppo RCS proprio da parte di Cairo Editore, che fa proprio riferimento a Urbano Cairo, il quale, soltanto qualche settimana fa, aveva dichiarato di non ritenersi preoccupato dal calo del valore delle quotazioni di RCS, avendo pensato, infatti, a un investimento “a lungo termine“. Si tratterebbe di una nuova sfida, che andrebbe, se vinta, a rafforzare ulteriormente il patrimonio del presidente granata, con possibili ripercussioni (positive) anche sul Torino, che di recente ha praticamnete raggiunto l’autogestione economica, come dimostrato dai recenti riconoscimenti sul bilancio del club di via Arcivescovado.

 

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