Toro, contro la Lazio impara dalla Primavera

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Quattro sconfitte nelle ultime quattro partite, tre in campionato e una in Coppa Italia: un parziale di risultati da incubo per il Torino contro la Lazio. Da quando Pioli si è seduto sulla panchina biancoceleste, la formazione di Ventura non è più riuscita ad ottenere un solo risultato positivo negli scontri diretti, incassando addirittura dieci gol in quattro partite e realizzandone solamente due: uno con Farnerud e uno con Martinez, due giocatori che in questo campionato stanno faticando a trovare spazio. Se dalla Prima squadra, nei confronti contro la Lazio, sono arrivati solamente dispiaceri, i tifosi granata si sono parzialmente potuti consolare con la Primavera.

 

La squadra di Longo per tre volte ha incontrato negli ultimi venti mesi i biancocelesti e, per tre volte, ha ottenuto vittorie importantissime. La prima è stata nella semifinale del campionato 2013/2014, una partita che si può essere definito un autentico spot per il calcio. Dopo diciotto minuti una doppietta di Mattia Aramu ha portato il Torino sul 2-0, poi il gol di Oikonomidis che ha riaperto la partita, l’autorete di Seck per il 3-1 granata, ancora Oikonomidis a riaprire il match nel primo tempo, il 3-3 di Palombi nella ripresa e, infine, una magia di Claudio Morra nei supplementari: 4-3 per il Torino e la Lazio scudettata eliminata.
La seconda delle vittorie ottenute da Longo e i suoi ragazzi è storica: è quella che, dopo ventitré anni, ha permesso al Toro di tornare a cucirsi lo scudetto sul petto. Lo scorso 16 giugno, a Chiavari, Simone Rosso ha incanalato il match subito nei binari giusti per i granata siglando l’1-0 all’8′, alla mezz’ora del secondo tempo è arrivato il pareggio di Prce che ha portato le squadre ai supplementari dove Zaccagno da una parte e Guerrieri dall’altra, con le loro parate, hanno mantenuto il risultato sull’1-1 fino ai rigori. Dal dischetto il Toro è stato più decisivo e, dopo la trasformazione di Simone Edera, ha potuto festeggiare per essersi appena laureato campione d’Italia.
La terza e ultima vittoria è datata 14 novembre: all’Olimpico, lo stadio che domenica ospiterà la sfida tra la squadra di Ventura e quella di Pioli, di fronte a circa 10.000 tifosi granata la formazione di Longo ha alzato il primo trofeo stagionale vincendo 2-1 in rimonta la Supercoppa italiana. Questa volta è stata la Lazio a passare in vantaggio dopo appena cinquanta secondi dall’inizio del secondo tempo con Cardoselli, dopo qualche minuto di sbandamento il Toro però reagisce e al 31′ ha trovato il pari con Berardi sotto la Maratona. Quattro minuti più tardi Martino si procura un calcio di rigore che lui stesso si è incaricato di battere trovando però la respinta del portiere avversario. Poco dopo Longo è stato costretto a mandare in campo Bortoluz al posto proprio di Martino infortunatosi gravemente al ginocchio (Martino era entrato in campo al posto di Debeljuh, anche lui infortunatosi al ginocchio, per entrambi stagione finita). Ai supplementari proprio Elia Bortoluz ha messo a segno il gol del definitivo 2-1. Altra festa granata. Alla squadra di Ventura, per la partita contro la Lazio, e compagni non resta che prendere esempio dalla Primavera.

 

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