Toro a quota cinquanta: magari fossero punti…

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L’ennesima occasione buttata al vento, quella di ieri nella quale i granata hanno si convinto come atteggiamento ma hanno lasciato, ancora una volta, due punti importanti sul terreno dell’Olimpico. Un Olimpico che non si sta rivelando, almeno in questa parte di stagione, l’arma in più dei granata come spesso capitato in passato e di certo non per la mancanza di tifo, anzi. Anche ieri, infatti, i tifosi sugli spalti erano tanti, le curve erano completamente granata e anche negli altri settori l’affluenza è stata buona. Il sostegno alla squadra non è di certo venuto meno ma con il pareggio contro la Lazio i giorni di digiuno casalingo salgono addirittura a 50.

 

Ebbene si, l’ultima vittoria del Toro in casa risale infatti al 16 gennaio, giorno del ritorno ufficiale di Immobile in campo con la maglia granata. In quell’occasione fu proprio Immobile ad aprire e marcature portando in vantaggio i granata con un rigore, quella volta si, battuto magistralmente e per ben due volte consecutive. Ma il suo ritorno propiziò anche le due reti di Belotti, che dimostrò da subito un’ottima intesa con il numero 10, alle quali seguì il gol di Benassi che chiuse la partita sul risultato del definitivo 4-2. Una partita giocata bene, nonostante l’avversario non fosse dei più ostici, che lasciò pensare ad una possibile ripresa. Ripresa che ancora oggi tarda ad arrivare e le occasioni di svolta continuano ad assottigliarsi.

 

Dopo i ciociari, all’Olimpico arrivarono le veronesi. Prima l’Hellas, con la quale il Toro portò a casa solo un pareggio assolutamente deludente soprattutto considerando che arrivò con la formazione ultima in classifica, poi il Chievo. Contro la squadra di Maran, esattamente come contro la Lazio, i granata andarono subito in vantaggio con la rete di Benassi, l’unico ad andare in gol all’Olimpico nel girone di ritorno oltre Immobile e Belotti, per poi farsi rimontare dagli ospiti che uscirono da Torino con la prima vittoria in trasferta contro i granata. Una partita che consegnò al pubblico un Toro arrendevole, uscito tra i fischi dell’Olimpico. Fischi che, per la prima volta, cominciarono ad essere indirizzati anche contro Ventura. Poi un altro pareggio a reti inviolate, quello contro il Carpi, con l’ennesimo rigore sbagliato, questa volta da Maxi Lopez, e l’ennesima occasione buttata sotto gli occhi di un Olimpico quasi totalmente esaurito grazie alle promozioni fatte dal Presidente Cairo per l’occasione. Un colpo d’occhio splendido, una festa tutta granata, almeno sugli spalti.

 

Insomma, in 5 partite casalinghe il Toro ha ottenuto 6 punti soltanto. Una sola vittoria, contro la terzultima in classifica, due pareggi senza reti contro le ultime due, la sconfitta contro il Chievo e l’ennesimo pareggio con l’unica squadra, la Lazio, ad occupare un posto in classifica migliore di quello dei granata. Se quella contro il Frosinone doveva essere l’inizio della risalita, le occasioni sprecate non sono state certo il modo migliore per dimostrarlo e i punti lasciati per strada cominciano ad essere davvero troppi. Insomma, l’Olimpico è ben lontano dall’essere di nuovo un fortino.

 

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