Ventura: “Commentare è inutile! Sono furibondo”

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Giampiero Ventura è molto arrabbiato per la sconfitta odierna, nel derby. “Non posso essere felice, facciamo una premessa: giochiamo contro la Juventus che è la squadra più forte del campionato. Nel primo tempo giochiamo lasciando troppi spazi, nel secondo tempo no. Ci hanno annullato un gol regolare, non è stato espulso Alex Sandro, e saremmo stati sul 2-2 con un uomo in più. Magari poi avremmo perso comunque, e non avremmo detto una parola. Ma mi chiedo come possano succedere queste cose. Non sto parlando di un arbitro in generale, stimo molto Rizzoli, mi spiace ci sia stato lui, come per l’episodio di El Kaddouri. Mi viene difficile fare qualsiasi altro commento“.

 

Se ho parlato con Rizzoli? Ormai la partita è andata, non ci sono spiegazioni. Non c’è nulla da spiegare: probabilmente non è stato visto. Sono molto dispiaciuto, il derby è il derby, e non voglio tornare a ricordare tutti i derby che purtroppo abbiamo vissuto: molti per episodi clamorosi. Parliamo di una serie che abbiamo sempre accettato con signorilità e sportività, senza fare alcun commento. Oggi era tutto troppo evidente, accettiamo anche questo ma sono estremamente arrabbiato. Sono trent’anni che faccio questo lavoro, e solitamente non mi presento con questo stato d’animo. Ogni altro commento lascia il tempo che trova“.

 

Sotto l’aspetto psicologico, se da un 2-0 vai al 2-2 e resti con un uomo in meno, aggiungendo le scorie della partita contro il Bayern, forse avremmo più possibilità di vincere la gara. Avremmo concesso molto meno agli avversari“.

 

Continua poi il tecnico: “Il secondo gol loro è nato da una nostra forzatura, lasciandoci troppo scoperti. Sulla prima punizione è stato bravo Pogba, forse Padelli poteva arrivarci, ma nei gol subiti è sempre così. Nella ripresa comunque abbiamo giocato da squadra, e dobbiamo proseguire. Ma diventa difficile perché son tre mesi che non raccogliamo niente, e ogni volta c’è qualche motivo per cui fatichi a raccogliere qualcosa. Capisco anche la fatica dei miei giocatori“.

 

Perché il Toro non è stato subito pronto? Si ricollega a quanto ho detto prima: quando hai la serenità dietro, dei risultati, o comunque una gratificazione, è evidente che riesci a fare delle cose che non fai. Pensiamo all’inizio di questa stagione, o ai campionati precedenti. Quando hai un po’ di preoccupazione o stress, è evidente che fai più fatica. Oggi abbiamo preso due schiaffi prima di iniziare a giocare, dobbiamo chiudere il campionato nel migliore dei modi, e ritrovare la convinzione che ci aveva fatto essere il Toro“.

 

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