Torino-Juventus, per Rizzoli errori decisivi

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Da sinonimo di garanzia, l’arbitro che ha diretto la finale degli ultimi mondiali è divenuto sinonimo di inaffidabilità ed errori a senso unico: purtroppo Nicola Rizzoli, dopo aver maldestramente aiutato gli juventini nel derby del 23 febbraio 2014 negando un rigore solare ad El Kaddouri e risparmiando l’espulsione a Vidal, ci è ricascato anche ieri. Ancora una volta errori decisivi pro bianconeri che hanno palesemente danneggiato il Torino ed una direzione di gara molto discutibile giacché ha adottato sin dalle prime battute un metro troppo permissivo e buonista lasciando spesso correre l’azione (il che nella maggior parte dei casi favorisce la squadra con maggiori qualità) e perdonando diversi interventi sopra le righe da ambo le parti.

 

Al 13’ Lichtsteiner simula un colpo alla testa dopo un contatto con Glik il quale nemmeno lo sfiora: il cartellino giallo allo svizzero per simulazione sarebbe stato appropriato. Al 16’ ammonito giustamente Alex Sandro per un fallo tattico a centrocampo su Acquah. Al 18’ graziato Bonucci che entra fallosamente da dietro su Belotti. Un minuto dopo cartellino giallo per Acquah che commette un fallo inutile su Rugani in area bianconera. Al 26’ rischia anche Bruno Peres per un intervento su Alex Sandro. Al 31’ Glik commette un fallo tattico su Pogba e viene ammonito. Al 35’ giusto anche il cartellino giallo per Gaston Silva per una trattenuta ai danni di Lichsteiner al limite dell’area. Al 44’ Rizzoli ammonisce anche lo stesso Lichsteiner per un intervento in ritardo su Glik.

 

In apertura di secondo tempo il Torino cambia ritmo e dopo appena 2’ Alex Sandro ferma con un intervento falloso in scivolata Bruno Peres sulla linea di fondo in piena area bianconera: è calcio di rigore e sarebbe anche cartellino giallo per il terzino juventino il quale, essendo già stato ammonito, avrebbe dovuto lasciare anzitempo il terreno di gioco. L’entrata del brasiliano sul connazionale granata è netta, imprudente e da dietro, tutti elementi che andrebbero verso la seconda ammonizione e la conseguente espulsione che avrebbe messo i bianconeri in inferiorità numerica. Ma, incredibilmente, non è così per l’arbitro della sezione di Bologna. Viene peraltro soltanto ammonito Bonucci che protesta con fare intimidatorio nei confronti dell’esperto arbitro (lo stesso che alcuni anni fa non fece una piega quando Totti lo mandò platealmente e reiteratamente a quel paese). Al 52’ lo stesso nervoso Bonucci entra ancora fallosamente su Maxi Lopez: i granata invocano l’ammonizione ma Rizzoli non interviene. Al 55’ Gaston Silva anticipa nettamente Cuadrado in area del Torino, intervento pulito e immotivate proteste bianconere. Al 58’ il secondo fattaccio che orienta indiscutibilmente la partita: stavolta il principale colpevole è l’assistente Tonolini che segnala una posizione di offside di Maxi Lopez (che nel frattempo aveva realizzato il gol del pareggio) inesistente in quanto l’attaccante era in linea (e quindi tenuto in gioco) con Cuadrado. Una questione di centimetri, vero, ma il buon senso e le direttive arbitrali imporrebbero di lasciar proseguire in caso di dubbio invece il buon Tonolini non si attiene e la Juventus ottiene il secondo fondamentale regalo. Al 68’ cartellino giallo per Belotti per un fallo su Lemina a centrocampo. Al 75’ Glik commette un fallo su Alex Sandro al limite dell’area: anche in questo caso l’intervento del difensore è ai confini dell’ammonizione ma Rizzoli, fedele al suo discutibile metro di giudizio e più probabilmente pensando di compensare, chiude un occhio. Al 77’ è regolare il gol di Morata che è tenuto in gioco da Acquah il quale non esce in tempo sulla conclusione sbilenca di Pogba. All’86’ infine viene espulso direttamente Khedira per proteste: al tedesco sarà scappata un’espressione inopportuna ma è francamente curioso che in questo caso Rizzoli se la sia presa al punto da giudicarla meritevole di sanzione più del “testa a testa” minaccioso di Bonucci. Sembra più la conferma del meccanismo “compensativo” adottato da Rizzoli quando ormai la frittata era fatta e tutt’al più questo maldestro tentativo è sembrato un’ulteriore presa in giro nei confronti dei granata.

 

Al di là dei macroscopici errori a senso unico che hanno falsato l’andamento della partita, Rizzoli si è reso protagonista di una gestione di gara modesta, concettualmente sbagliata nell’impostazione, lacunosa nell’applicazione del regolamento (su tutti, la seconda ammonizione ad Alex Sandro è automatica una volta concesso il penalty). L’arbitro di Mirandola è stato protagonista negativo di una gara diretta con scarsa personalità nella quale ha manifestato una soggezione quasi da agnellino che non si addice certo ad un arbitro considerato tra i migliori del mondo ma piuttosto propria di uno alle prime armi. Oltretutto all’interno della stessa partita niente si può compensare (così come non si compensano favori e torti nell’arco di un torneo) poiché il primo errore indirizza la partita in modo diverso da quello giusto e fa scaturire gli episodi successivi. Anche stavolta ha pagato le conseguenze la squadra di Ventura che con il direttore di gara emiliano vanta ora un bilancio ancora più negativo (3 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte).

 

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