Top e Flop del 30° turno

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Terminata la 30ª giornata di campionato, con Juventus e Napoli che continuano la loro rincorsa verso lo scudetto, così come Frosinone e Carpi rincorrono la salvezza, è arrivato il momento di vedere chi si aggiudica un posto tra i top e i flop di questa settimana.

Top

 

Carpi. Dopo la sfida contro il Frosinone, arriva anche quella, fondamentale, contro il Verona. Due vittorie nei due scontri diretti che valgono una fetta importante di salvezza. Tre punti, quelli di domenica, che catapultano il Carpi, per la prima volta in questa stagione, al quartultimo posto, agguantando il Palermo e vedendo davvero più vicina la permanenza nella massima serie.

 

Atalanta. Dopo 14 partite a secco, i bergamaschi riescono a ritrovare la vittoria e tirano un sospiro di sollievo. L’Atalanta fa la partita contro un Bologna che non si dimostra un avversario insormontabile, Reja rilancia Diamanti e finalmente tornano i tre punti. Tra punti che sono una ventata d’aria fresca e che portano i bergamaschi a quota 33, a pari punti con il Torino.

 

Frosinone. Come il Carpi, anche il Frosinone prosegue la sua corsa alla salvezza portando a casa un pareggio più che soddisfacente contro una Fiorentina alla caccia di punti preziosi per raggiungere un posto in Champions. Punti che però non arrivano perché i canarini ancora una volta riescono a mantenere inviolata la propria porta davanti al pubblico di casa. Un pareggio che, nel complesso, serve di certo più agli uomini di Stellone che non alla formazione viola.

 

Flop

 

Fiorentina. Il pareggio con i ciociari è l’emblema delle difficoltà che gli uomini di Sousa stanno affrontando da qualche settimana a questa parte. La squadra viola gestisce pallone e partita, soprattutto nel primo tempo, dando l’impressione di poter colpire i canarini ma il periodo nero torna immediatamente a galla nella ripresa. I tre punti non arrivano, la Fiorentina non subisce gol ma continua a non vincere e il podio si allontana.

 

Sampdoria. Serviva una vittoria. Servivano i tre punti per allontanare lo spettro della zona retrocessione e raddrizzare, almeno in parte, una stagione disastrosa. E invece i blucerchiati, contro il Chievo, rimediano l’ennesima sconfitta, la settima nelle ultime 12 gare. Un crollo che costringe la squadra di Montella a restare attaccata alle posizione calde della classifica e soprattutto a guardarsi le spalle, con l’Udinese e il Carpi rispettivamente e 1 e 4 punti.

 

Milan. Un pareggio, contro la Lazio, amaro e inutile per i rossoneri. Un pareggio che permette a Pioli di tirare un sospiro di sollievo dopo la brutta figura europea ma che inchioda il Milan a -6 da Inter e Fiorentina. Un risultato reso ancora più negativo dalle prestazioni proprio di viola e neroazzurri, entrambi bloccati sul pari con il Milan che non approfitta dell’occasione perfetta per avvicinarsi al quarto posto. La squadra di Mihajlovic sembra bloccata ma per non vanificare quanto di buono fatto fin oggi c’è bisogno di una sveglia.

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