Benassi: la Nazionale lo esalta, il Toro lo aspetta

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Con la maglia granata si è fatto conoscere, è cresciuto a vista d’occhio fino a guadagnarsi la fiducia piena del mister, salvo poi pagare le difficoltà incontrate dal Toro in questa staione. Con la maglia azzurra dell’Under 21, invece, si esalta, mette a segno prestazioni ottime, segna e conferma di essere uno dei giovani più promettenti del panorama italiano. Si tratta ovviamente di Marco Benassi che anche contro l’Irlanada ha sfoggiato una prestazione di tutto rispetto, impreziosita anche dalla rete del pareggio e risultando, a termine del match, uno dei migliori in campo. Una prestazione, quella con la maglia azzurra, che gli permetterà di rientrare a Torino sicuramente più sereno e rinfrancato, pronto per dare il giusto apporto ai granata.

Il centrocampo non è di certo un punto di forza della formazione di Ventura di quest’anno: gli ostacoli in fase di costruzione, fanno il paio con quelli in fase difensiva e il mancato rendimento di giocatori come Daniele Baselli, una promessa mantenuta solo a tratti in questa stagione, completano il quadro di un reparto non certo stabile e promettente.

 

Tra i componenti della linea mediana del Toro statistiche alla mano, tuttaiva, quello con il rendimento migliore è prorpio Marco Benassi che ha all’attivo 26 presenze in campionato con 3 reti segnate e tre assist. In questa seconda parte di campionato, il centrocampista granata, già autore di una crescita graduale che lo rende uno dei migliori giocatori, soprattutto in prospettiva, di questo Toro oltre che dell’Under 21, è di certo uno dei giocatori che maggiormente si è messo in mostra. Autore di una delle 4 reti messe a segno dal Toro contro il Frosinone e del pareggio contro il Sassuolo, Benassi è l’unico, oltre alla coppia Immobile-Belotti, ad essere andato a segno nel girone di ritorno.

 

Anche nel derby, o almeno nella parte iniziale della partita, lo occasioni più nitide le ha avute proprio il centrocampista arrivando per ben due volte davanti a Buffon: prima di testa, non trovando lo specchio della porta, poi con una conclusione bloccata dal portiere bianconero. Contro Juventus e Genoa, tuttavia, non è riuscito ad incidere come nelle partite precedenti ma la crescita del giovane si dimostra continua e promettente. Una crescita caratterizzata ancora da alti e bassi, da prestazioni più convincenti alternate ad altre decisamente sottotono ma che, nel complesso, lo rende una delle pedine più importanti dello scacchiere granata, soprattutto per la prossima stagione. Una crescita che lo rende un profilo interessante anche in chiave Nazionale, come abbiamo visto nella partita contro l’Irlanda. 

 

Un punto di riferimento, quindi, da cui ripartire dopo la fine del campionato per costruire un reparto più solido e che possa garantire, in futuro, una maggior costruzione di gioco, l’arma in più su cui il Toro fin oggi, non  ha potuto contare a pieno. 

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