Baselli: la magia di San Siro per uscire dalla crisi

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Domenica il Toro avrà l’occasione di rialzare la testa, dopo la sconfitta nel derby in un periodo piuttosto complicato. Di fronte, infatti, ci sarà una delle squadre più forti di questa serie A e il palcoscenico è quello di San Siro. Non potranno quindi mancare gli stimoli ai granata, in particolare a Daniele Baselli, reduce da due panchine consecutive, contro Lazio e Genoa, e dai miseri 8′ minuti giocati nel derby.

 

Il centrocampista sta vivendo un periodo complicato, complici un evidente calo fisico e le prestazioni deludenti di quasi tutto l’undici granata. Il rendimento di Baselli è crollato, rispetto a quello di inizio stagione: dopo i tre gol nelle prime tre giornate, accompagnati da partite qualitativamente di altissimo livello, il granata non è più riuscito a fare la differenza con le sue giocate. L’imprevedibilità, il fiuto del gol e la freschezza atletica delle prime giornate sono andati via via scemando e hanno lasciato spazio a prestazioni spesso insufficienti. Certamente nessuno si aspettava che Baselli potesse reggere i ritmi, non solo realizzativi, delle prime giornate, ma è altrettanto vero che in pochi avrebbero potuto prevedere un calo così evidente.

 

Questo campionato, il primo da titolare in Serie A, e tutte le difficoltà incontrate potranno contribuire alla crescita del centrocampista, dal punto di vista fisico, mentale e tecnico-tattico. Baselli ha dimostrato, infatti, nonostante la giovane età, di avere già la testa del grande professionista. La Torino granata crede nel suo talento e lo accompagnerà nel tortuso percorso verso la maturazione calcistica. 

 

Intanto, domenica a San Siro, avrà l’occasione per riaccendersi e per tornare a far parlare di sé in maniera positiva. La partita e lo stadio non possono che stimolare a fare bene. Baselli, in queste ultime otto giornate, può iniziare a costruire le basi della sua prossima stagione in granata, contribuendo a rendere meno amaro il finale di campionato del Toro. Una stagione che potrà diventare quella della sua definitiva consacrazione nella massima serie. 

 

 

 

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