Inter-Toro, intrecci di mercato: l’affare D’Ambrosio-Benassi e la delusione Obi

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Inter e Torino negli utlimi anni sono state protagoniste di più di un intreccio di mercato. Da quando alla presidenza dell’Inter c’è Eric Tohir, il club nerazzurro e quello granata hanno chiuso importanti trattative. La prima in ordine di importanza è sicuramente quella che ha portato D’Ambrosio all’Inter e Benassi al Torino. Il terzino passò nel 2014 all’Inter e il Toro incassò 2 milioni più la metà di Marco Benassi. I granata furono costretti a abbassare le pretese, dal momento che D’Ambrosio sarebbe andato in scadenza di contratto a fine stagione.

 

A primo impatto sembrò un vero affare del club milanese, a posteriori, però, la metà del cartellino di Benassi, centrocampista punto fermo della Nazionale Under 21, ha di fatto pareggiato l’affare. Quest’estate i granata hanno chiuso l’operazione acquistando l’altra metà del cartellino per 3,5 milioni, alle buste, dopo che non si era trovato l’accordo tra le due società. L’offerta a busta chiusa dell’Inter è stata di 2,9 milioni. Un’operazione che ha infastidito molti tifosi nerazzurri. Le difficoltà palesate dal centrocampo dell’Inter in questa stagione sembrano dare loro ragione: un’alternativa del calibro di Benassi, con un investimento al massimo di 4 milioni, sicuramente avrebbe fatto comodo a Mancini.

 

La bilancia è stata pareggiata dall’acquisto da parte di Cairo e Petrachi di Joel Obi. All’Inter sono andati infatti 2 milioni di euro, non pochi per le casse del club granata. Il centrocampista nigeriano ha collezionato solo 6 presenze per un totale di 138′ giocati in campionato. Sicuramente l’affare peggiore dell’ultima sessione di mercato granata. Il nigeriano aveva alle spalle 71 presenze con la maglia nerazzurra. Quello che doveva essere un rinforzo si è rivelato, in realtà, un fallimento. Una stagione falcidiata dai continui infortuni: Ventura non lo ha avuto praticamente mai a disposizione.

 

 

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