Maxi Toro

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Anche se non ha segnato è stato l’uomo del match, l’hombre del partido, per quello che ha fatto prima durante e dopo la partita. Al momento di scambiarsi il saluto a inzio match non guarda negli occhi il suo rivale Icardi e invece di dargli il cinque con la mano destra si tocca i gioelli di famiglia come a esorcizzare la presenza del avversario. Durante la partita nel primo tempo si vede poco, se non nel colpire Handanovic dopo pochi minuti. Nella ripresa però si scatena, prima il movimento sul corto che inganna la difesa avversaria e permette a Belotti di presentarsi solo davanti al portiere; poi riceve, controlla e ripassa la palla a Molinaro per il gol del pareggio, stessa cosa fa poco dopo in area smistando per Vives che calcia alle stelle.

 

Si carica, riceve un lancio e prova il tiro ma un difensore respinge, prova un colpo di tacco su cross di Benassi ma Handanovic blocca anche perchè il pallone carambola sull’altra gamba di Maxi. Altro colpo di tacco questa volta per servire Belotti che si guadagna (un p0′ furbescamente) il rigore. Dopo il vantaggio si rende utile per smistare palla a metà campo e innescare i contropiedi; per poco nel tempo di recupero non ribatte in rete il pallone che era rimbalzato sul palo dopo la gran conclusione di Baselli, ma tira con poca convinzione e molta potenza. Al fischio finale capeggia le esultanze dei granata con gesto “provocatorio” evidentemente troppo contento di come si è ribaltata la partita, doppia soddisfazione per lui. Per me da quando è arrivato nel gennaio scorso è sicuramente il miglior attaccante che il Torino ha in rosa, il fatto che sia stato utilizzato con il contagocce probabilmente in parte è anche colpa sua, però quando è in giornata come stasera non ce n’è per nessuno.

 

Uno sguardo alla partita dice che il Torino ha iniziato in modo timido ed è stato subito penalizzato dall’arbitro che ha fischiato un rigore altamente discutibile, il tocco di mano è evidente, come è evidente il fatto che Moretti usi il braccio destro per appoggiarsi a terra e non per andare a cercare il pallone. A questo punto l’Inter forse è gia convinta di averla vinta, come la stragrande maggioranza dell’universo granata a partire dai tifosi, per finire ai giocatori.
Nella ripresa accade però la resurrezione granata, Belotti dice grazie alle parole di Ventura che li ha spronati, io aggiungo anche grazie alla dabbenaggine della difesa dell’inter che per venti minuti ha fatto fatica a leggere situazioni per nulla difficili. Ottenuto il vantaggio i giocatori del Toro hanno sprecato a più riprese il colpo del ko e addirittura rischiato nel tempo di recupero di subire il pari sugli sviluppi di un corner, sarebbe stata una beffa, però sarebbe stata una cosa già vista in casa granata, stavolta è andata bene.

 

Le sconfitte di Carpi, Frosinone e Palermo unite alla vittoria danno la certezza anche se non ancora matematica della permanenza in serie A. Il prossimo campionato però deve essere affrontato in maniera completamente diversa, chiunque ci sia in campo e in panchina.

 

 

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