Giudice sportivo: quella di Belotti non è simulazione

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“Rigore fasullo”, così l’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, aveva commentato il penalty concesso domenica sera al Toro per l’intervento di Nagatomo su Belotti. Non è stato però dello stesso avviso il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel che, dopo aver analizzato le immagini dell’episodio incriminato che gli erano state consegnate dalla Procura federale, ha deciso di non prendere nessun provvedimento contro l’attaccante granata perché, come si legge dal comunicato ufficiale: “le immagini televisive documentano che, nella circostanza segnalata, il calciatore granata, in possesso del pallone, entrava nell’area di rigore avversaria, venendo contrastato nell’azione dal calciatore nero-azzuro, che lo affiancava a stretto ed energico contatto. Nel superare l’antagonista il Belotti cadeva al suolo e l’Arbitro sanzionava con un calcio di rigore l’intervento del calciatore Nagatomo.
La posizione dei protagonisti nell’episodio segnalato rispetto ai pur molteplici angoli di ripresa televisiva non ha consentito di acquisire immagini idonee ad esprimere un sicuro giudizio circa l’effettivo contatto tra le gambe del calciatore interista ed il piede e la gamba destra del calciatore torinista e circa l’idoneità di tale eventuale (e presumibile) contatto a determinare comunque quella caduta, che indusse l’Arbitro alla concessione del calcio di rigore. Pertanto, non è ravvisabile quella “evidenza” dell’ipotizzabile simulazione, normativamente richiesta (art. 35 n. 1 punto 3.1 CGS) per la sua sanzionabilità”.

 

 

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