Toro, tocca ai giovani? Jansson, Martinez e Silva chiedono una chance

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Mancano solo sette partite al termine del campionato del Toro. Il successo di San Siro ha allontanto lo spettro della retrocessione e ora i granata potranno affrontare più serenamente il finale di stagione, a partire dalla gara interna contro l’Atalanta. Reclamano spazio i tanti giovani, in particolare Jansson, Martinez e Gaston Silva. Il gigante svedese ha sostituito bene Glik, nell’ultima partita e spera di poter essere riproposto con continuità nel finale di campionato. Jansson ha fisico, è attento e conosce gli schemi di Ventura. Quando è stato chiamato in causa ha quasi sempre dimostrato di poter occupare il centro della difesa granata. Può rappresentare il futuro del Toro.

 

Lo stesso non si può dire di Martinez e Gaston Silva. Entrambi non hanno mai impressionato, quando sono stati schierati in campo in questo campionato. Non hanno saputo migliorare quanto fatto nella passata stagione. Soprattutto il venezuelano, che ha raccolto solo 14 presenze e si è divorato gol in maniera clamorosa. Solo i migliori attaccanti hanno la forza di reagire all’astinenza da gol. Martinez non è riuscito a migliorare rispetto alla passata stagione, nella quale aveva collezionato 38 presenze e 6 gol tra campionato, Coppa Italia e Europa League. Il venezuelano non ha certo le caratteristiche di un bomber da doppia cifra, ma può aiutare la squadra con la sua velocità. Finora è mancato questo tipo di apporto e Ventura lo ha schierato solo 42 minuti nelle ultime 8 partite. Potrebbe avere qualche occasione nelle ultime giornate, che saranno fondamentali anche per meritarsi la riconferma in granata per la prossima annata.

 

Gaston Silva nella scorsa stagione aveva raccolto solo 5 presenze in campionato e 4 in Europa, in questo campionato è arrivato a 8 presenze in campionato, ma principalmente nella posizione di esterno sinistro, ruolo che non sembra essere quello più adatto alle sue caratteristiche. L’uruguaiano, infatti, non pare avere la “gamba” e la propensione ad attaccare per agire in quella posizione di campo. Silva si è spesso limitato al “compitino”, senza impressionare, quasi mai, per personalità. Va sottolineato, però, che la sua posizione naturale è nel centro-sinistra della difesa. Difficile scalzare un giocatore dell’esperienza di Moretti, quando sta bene fisicamente. Ventura potrebbe rilanciarlo nel finale di campionato, ma la speranza è che lo faccia nel ruolo a più congeniale al giocatore, per testarne le reali qualità. In queste ultime partite, d’altronde, si deciderà anche il futuro della rosa e Silva sarà uno dei giocatori maggiormente sotto esame. 

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