Risveglio primaverile

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Ai granata il nerazzurro sembra portare bene, dopo aver battuto l’Inter il Torino si ripete contro l’Atalanta, un risveglio primaverile dei granata che fa sacramentare per l’autunno e l’inverno particolarmente rigidi e avari di punti conquistati, contrariamente a quelli buttati che sono stati una enormità, ma tant’è oramai è inutile piangere sul latte versato e godiamoci questa salvezza conquistata praticamente oggi dopo che la sconfitta nel derby aveva portato la terzultima a soli cinque punti di distanza.

La squadra vista anche oggi però sembra mancare di personalità, dopo un inizio molto buono ha corso rischi perdendo palle sanguinose in uscita che per fortuna l’Atalanta non ha concretizzato, andata sul doppio vantaggio grazie a buone giocate che hanno letto bene gli errori della difesa atalantina si è via via smarrita concedendo agli avversari altre occasioni per riaprire la partita sulle quali Padelli aveva compiuto parecchi interventi decisivi, fino a che puntualmente il gol è poi arrivato grazie alla punizione di Cigarini.

Probabilmente è stata questa mancanza di personalità e di grinta che hanno fatto si che la tecnica e la tattica non siano state sufficienti per garantire ai granata di lottare per l’Europa come la storia impone. Oltre a questo ci sono pure gli errori e i problemi che Petrachi ha detto di avere fatto tesoro per la prossima stagione.
Ora che la permanenza in A per la prossima stagione è certa, a pare mio bisognerebbe non dare più spazio ai giocatori che sicuramente il prossimo anno lasceranno la squadra, ci sono sei partite che possono servire a questo, fare 6 o 12 punti non cambia tanto la sostanza, dare minuti e valutare giocatori potrebbe essere molto più utile, sopratutto la prossima settimana dove cio sarà il turno infrasettimanale. Fatta questa analisi si dovrà intervenire sul mercato grazie ai ricavi provenienti dalle cessioni di chi ha finito il suo tempo a Torino, solo così vedremo se questa programmazione continua e questa stagione è da archiviare con un rimpianto oppure se dovremo considerare un exploit la stagione di due anni fa che ci ha qualificato per l’Europa grazie alla valorizzazione di Cerci e Immobile.

 

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