Toro, ecco il Bologna

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Il Toro è finalmente tornato al successo casalingo e ora può guardare con maggiore tranquillità alle ultime partite della stagione. Il prossimo avversario sarà il Bologna di Donadoni, reduce dal pareggio di Roma. I rossoblù, dopo una parte centrale di campionato eccellente, sono in netto calo, complice anche l’assenza del bomber Mattia Destro. 

 

Donadoni predilige schierare il 4-3-3 per sfruttare la velocità di Giaccherini e Mounier, ai lati della punta Floccari, che sta sostituituendo proprio l’infortunato Destro. A fare la differenza sono state spesso le giocate di Giaccherini, arrivato in estate, in prestito dal Sunderland. I 6 gol con i rossoblù e la stima di Conte hanno favorito anche il suo ritorno in Azzurro. L’esterno è un giocatore che si adatta a giocare a destra e a sinistra, in un attacco a 3, o in un centrocampo a 4. La sua caratteristica migliore e la velocità, abbinata a una buona tecnica di base. Le sue qualità hanno permesso al Bologna di risalire in classifica, dopo un avvio disastroso e di allontanare velocemente gli spettri di un ritorno in Serie B.

 

A centrocampo, la sorpresa è il giovane regista Diawara, classe 1997, al suo primo anno in Serie A. Il mediano ha corsa, forza fisica, ma ha mostrato anche una discreta intelligenza tattica non comune ai ragazzi della sua età. Già molti club di europei di alta fascia hanno puntato gli occhi su di lui per il futuro. Il Bologna prova a blindarlo per farlo crescere ulteriormente nella prossima stagione. Il centrocampo “titolare” è completato da Donsah e Taider, altri due buoni prospetti. Il ghanese, classe 1996 sta vivendo la sua miglior stagione da quando è in Italia e può ancora crescere sia a livello tecnico, che a livello tattico. Taider ha convinto Donadoni e ha, così, ritrovato la continuità che cercava. Nonostante i suoi 24 anni è un giocatore che ha già un lungo passato nel calcio professionistico. Il Bologna gli ha permesso di tornare di tornare protagonista.

 

La difesa è “diretta” dall’esperienza di Gastaldello. Accanto a lui, uno tra l’ex Cagliari Rossettini (molto pericoloso in zona gol) e Maietta. Il meglio è arrivato dalla fascia sinistra, grazie alle qualità di Adam Masina. Il classe ’94 ha impressionato alla sua prima stagione in Serie A, mostrando buone doti difensive, accompagnate dal fiuto per il gol. Le reti sono state 2, con 4 assist. Dopo una prima metà di campionato eccellente, le sue prestazioni sono calate, ma rimane sicuramente una delle più belle scoperte di questa Serie A.

In porta il Bologna può fare affidamento sulla sicurezza e l’esperienza di Mirante, arrivato dal Parma in estate. Il portiere è alla sua decima stagione in Serie A e ha spesso blindato la porta rossoblù in questo campionato.

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