Sessantasette anni di ritardo: finalmente Torino celebra gli Invincibili

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Manca meno di un mese alla data più importante nella storia del Torino, al 4 Maggio e al ricordo degli eroi del Grande Torino, e ieri è finalmente arrivata la conferma dell’intitolazione dell’attuale stadio Olimpico agli Invincibili. Un evento chiave che segue l’avvio dei lavori per la rinascita del Filadelfia e che rappresenta un atto dovuto per ricordare quella gloriosa squadra e i suoi protagonisti. Un atto dovuto ma forse tardivo. La città che ha visto nascere il Grande Torino, che ha potuto godere dei suoi successi e delle sue imprese in prima persona e che,  purtroppo, ancora porta la cicatrice di quel maledetto incidente solo nel 2016, dopo 67 anni dalla tragedia di Superga, ha finalmente deciso di compiere questo passo.

 

Un passo che, invece, in molte altre città italiane è stato fatto da tempo. Nel 1949, proprio poco dopo lo schianto del Grande Torino contro la Basilica di Superga, la città di Vicenza che diede i natali ad uno degli Invincibili, Romeo Menti, decise di intitolargli lo stadio nel quale lo stesso Menti era cresciuto nelle fila del Vicenza Calcio. Allo stesso Menti, dal 1984, è dedicato anche il campo della Juve Stabia. L’anno successivo alla tragedia, invece, fu la città di Varese ad intitolare il proprio stadio ad un altro degli Invincibili: Franco Ossola. Il cambio di nome dell’allora Stadio di Masnago venne resa ufficiale il 3 settembre 1950 con la posa e l’inaugurazione di un cippo in onore del calciatore granata davanti alla cancellata principale dell’impianto.

 

A Rigamonti, invece, venne intitolato lo stadio di Brescia, la sua città natale, inaugurato nel 1959 a dieci anni esatti dalla sua morte. Mantova intitolò il suo a Danilo Martelli mentre Trieste, che intitolò anche il suo stadio principale al tecnico Nereo Rocco, sta attualmente ristrutturando il Comunale che porta il nome di Giuseppe Grezar. A Savona lo stadio è intitolato al grande Bacigalupo mentre al Capitano Valentino Mazzola, invece, sono addirittura due le città che hanno voluto intitolare i loro centri sportivi: nel 1950 ci pensò la città di Taranto mentre nei primi anni 70 fu la Santarcangiolese a trasferirsi nel nuovo “Stadio Valentino Mazzola” di Santarcangelo di Romagna.

 

Ma non sono solo le città natali dei Campioni del Grande Torino a ricordarli intitolandogli i loro impianti sportivi. A Roma, infatti, lo storico Stadio Flaminio, ormai inutilizzato dal 2011, è infatti proprio dedicato alla mitica squadra granata mentre all’Aquila, nello stadio “Fattori” è presente una targa commemorativa.

 

Insomma, da nord a sud tutta Italia ha commemorato e continua a farlo, giorno per giorno, gli Invincibili granata e adesso, finalmente, anche a Torino, in quella che è stata e sarà sempre la casa di quei grandi Campioni ci sarà uno “Stadio Grande Torino”.

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