Ventura e il 3-4-3: il cambiamento passa dalla conferma al Toro

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La squadra è stata costruita in maniera molto precisa, non è possibile optare per dei cambi modulo quest’anno: non farei il bene dei giocatori“. È stato molto chiaro Giampiero Ventura, e a più riprese, a proposito di possibili svolte tattiche del suo Torino da qui fino al termine della stagione. E la prossima? Il Torino è già al lavoro, pur trovandosi in una situazione di limbo. Cairo, infatti, ha a più riprese confermato l’allenatore, forte del rinnovo contrattuale fino al 2018, ma ancora la certezza della sua permanenza non c’è. Per questo, il mercato dei granata in entrata è ancora relativamente bloccato, con la società che sta lavorando su più fronti.

 

Da un lato, si studiano soluzioni con eventuali nuovi allenatori (da Gasperini a Di Francesco, per esempio); dall’altro, si lavora nell’ottica della continuità con la rosa attuale, compresa la sua guida tecnica. E in questo secondo caso, l’intenzione del Toro è quella di essere, per la prossima stagione, più camaleontico. Confermando alcune basi tattiche ma potendo avere più carte nel suo mazzo. Quali le certezze? La linea difensiva, non tanto nei suoi interpreti, quanto nei numeri: a tre, o a cinque in situazione di non possesso, con i difensori centrali aiutati dai due terzini.

 

A cambiare, infatti, sarebbe non la fase difensiva, quanto quella offensiva. Come? Andando a rinunciare a un centrocampista, per inserire un altro attaccante, mossa per altro già qualche volta provata in questo campionato. Un 3-4-3, insomma, dove ai due centrocampisti verrebbe chiesto non tanto di inserirsi in avanti, quanto piuttosto di saper bene interdire e impostare per il movimento dei tre davanti. Per questo, il ruolo delle mezzali verrebbe snaturato. Per questo, il Toro andrebbe a ritoccare qualcosa: senza stravolgere, senza vendere e cambiare frettolosamente e freneticamente. Per una squadra più camaleontica, appunto, che possa continuare il lavoro fin qui condotto ma con la capacità di evolversi ancora. Con Ventura in panchina, per ora: gli scenari sono aperti a tutto. Ma il Toro, in un caso come nell’altro, non vuole farsi trovare impreparato.

 

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