Longo: “Vogliamo sempre vincere. Il futuro? Parlerò presto con Cairo”

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Grazie al 3-1 ottenuto contro il Novara il Toro è ora ad un solo punto di distanza dalla Virtus Entella. Moreno Longo ha così commentato la vittoria della sua squadra.

 

“Nell’intervallo ho chiesto ai ragazzi di tornare a fare quello che sanno fare, perché dopo il rigore abbiamo perso tranquillità e abbiamo commesso errori che solitamente non commettiamo. Poi, anche poassando al 4-2-4, abbiamo ritrovato quella tranquillità che ci è mancata nel finale di primo tempo”.

 

“Noi giochiamo sempre per i tre punti, vincere otto partite di fila non ci è bastato per essere secondi. Dobbiamo quindi continuare a vincere. Dobbiamo affrontare queste ultime tre partite, con la stessa voglia di vincere che abbiamoi sempre avuto. Noi abbiamo la cultura della vittoria, cioè cerchiamo sempre di vincere, così dovremmo fare anche nelle prossime partite”.

 

Sul suo futuro. “Con il presidente avevamo parlato a settembre, poi del mio contratto non ne abbiamo più parlato ma lo faremo sicuramente presto. Essere sulla panchina della Primavera che gioca al Filadelfia mi farebbe enorme piacere, ma la carriera è un’altra cosa. Per continuare ci deve essere la voglia da entrambe le parti”.

 

Negli ultimi anni Longo con la sua Primavera ha battuto più volte la Lazio di Simone Inzaghi e il Milan di Brocchi, che ora allenano le rispettive Prime squadre. “Vedere Inzaghi e Brocchi sulle panchine di Lazio e Milan non mi fa effetto. A loro faccio il mio in bocca al lupo perché sono due allenatori molto bravi, giovani ma che fanno calcio da trent’anni. Ognuno ha la sue opportunità, spero che facciano bene. Ci sono allenatori, come Montella, che non hanno mai allenato nelle giovanili e hanno fatto subito bene in Prima squadra, altri come Stramccioni che magari in Prima squadra non è riuscito a fare subito bene, altri come Guardiola che dalla Primavera sono passati alla Prima squadra e hanno fatto subito bene e hanno vinto”.

 

 

 

 

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