Toro, ecco la Roma

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Mercoledì il Toro tornerà in campo per affrontare i giallorossi all’Olimpico di Roma. La squadra ha svoltato con l’arrivo di Spalletti e ora deve difendere il terzo posto dall’assalto dell’Inter per qualificarsi alla prossima Champions League.

Il tecnico ex Zenit ama schierare la sua squadra con un 4-2-3-1, che può trasformarsi a partita in corso in un 4-3-1-2. Fondamentale per l’undici giallorosso è la posizione di Perotti: l’ex Genoa può giocare dietro la punta, come falso nove o come esterno offensivo. L’argentino è arrivato a Gennaio e ha saputo subito fare la differenza con le sue enormi qualità tecniche. E’ molto bravo in dribbling e sa servire preziosi assist ai compagni. In una squadra votata all’attacco, come la Roma, può rendersi pericoloso anche in zona gol, nonostante non prediliga la fase realizzativa.

 

Un altro giocatore fondamentale per la sua duttilità è certamente Florenzi, esterno d’attacco spesso adattato al ruolo di terzino destro. Il giallorosso ha velocità, tenuta atletica e grande qualità tecnica: uno degli esterni più forti del mondo. A centrocampo, il “geometra” è Miralem Pjanic, mentre Nainggolan è chiamato ad aiutare in fase di copertura e a inserirsi nell’area avversaria per valorizzare il lavoro degli esterni.

 

Nell’ultima partita, contro l’Atalanta, è tornato al gol anche Capitan Totti, che ha evitato la sconfitta. Non riesce, invece, a dare continuità alle sue prestazioni Edin Dzeko, tornato a divorare gol nella sfida di Bergamo. Il bosniaco è la delusione di questo campionato: partito per fare la differenza, a suon di reti, si è ritrovato a fare i conti con un’annata disastrosa. La sua fortuna è stata quella di non aver avuto un vero sostituto in quel ruolo. Per questi motivi Spalletti ha anche optato per il falso nueve, in più di un’occasione.

 

In difesa il leader è Manolas, giocatore capace di partite perfette, ma anche di clamorosi scivoloni. Accanto a lui sta crescendo Rudiger, tedesco, ex Stoccarda, classe 1993. Dopo un avvio insufficiente, Rudiger sta trovando sicurezza. Non è facile, per un difensore, passare dal calcio tedesco a quello italiano: per questo, dovrà continuare a lavorare per fare il salto di qualità nella prossima stagione.  

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