Obi ora ci crede: prestazioni in crescita per la conferma al Toro

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Qualche problema numerico in mezzo al campo per Giampiero Ventura: dall’allenamento odierno, infatti, è emerso che Benassi, oltre ad Acquah, difficilmente potranno essere della partita contro la Roma, dopodomani, con l’allenatore che di fatto si ritrova cinque elementi per tre posti. Da Gazzi a Vives, da Farnerud a Baselli, a, last but not least, Obi. Proprio il nigeriano sta finalmente avendo la possibilità di mettersi in mostra, dopo una serie di infortuni che lo hanno reso indisponibile per gran parte della stagione.

 

Non proprio una novità, purtroppo, per l’ex Inter, che il Toro ha pagato oltre due milioni la scorsa estate al club di Thohir per rilevarne l’intero cartellino. Una scommessa, per Cairo, che nella prima parte (abbondante) della stagione è sembrata ampiamente persa. Ma da tre gare consecutive, il numero 4 granata sta giocando con regolarità, e le sue prestazioni appaiono in crescendo. Nulla di trascendentale, per ora, e ancora, ma sicuramente dalla partita di San Siro di tre settimane fa, a quella del Dall’Ara, qualcosa è cambiato, con il centrocampista che è sembrato più nel vivo dell’azione e, soprattutto, ha cercato di mettere in mostra le sue qualità principali, quelle soprattutto della corsa.

 

A Bologna, effettivamente, Obi ha disputato una gara sufficiente, ed è un miglioramento dovuto all’aver poco per volta recuperato il ritmo partita. Sa benissimo, il giocatore, che per restare a Torino anche il prossimo anno, dovrà continuare in questo modo, e contro la Roma avrà un’altra possibilità. Dopo tanti mesi passati a guardare, per infortunio, ora Ventura si aggrappa a lui per fungere da collante tra i reparti, viste le defezioni degli altri centrocampisti. Una mossa di responsabilizzazione non da poco, soltanto in parte dettata dalla mera necessità numerica: per Obi, questo finale di stagione sarà un banco di prova importante, per dimostrare che gli infortuni sono alle spalle e che, davvero, in Serie A potrà fare la differenza. Con sole 8 presenze in campionato, il giocatore sa di poter dare molto di più, magari riuscendo a realizzare anche qualche rete (cosa a cui era avvezzo, nei campionati passati) che sarebbe fondamentale per raggiungere l’ottavo posto. Le chiavi del centrocampo sono in mano sua: un’occasione, davvero, da non lasciarsi scappare.

 

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