Rabberciati e vincenti

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Fortunatamente il Toro s’è ridestato nel momento giusto, prima che potesse sprofondare. Anche se non è dimostrabile scientificamente si può dire che questa stagione è stata condizionata dai derby disputati: se quello del girone d’andata perso per una distrazione all’ultimo secondo aveva lanciato i cugini e ridimensionato i granata, quello perso malamente in coppa Italia li aveva condotti nel tunnel della crisi di gioco e risultati mentre l’ultimo sembra aver dato una scossa positiva dal momento che da quella partita in poi sono arrivate tre vittorie consecutive, evento che non era accaduto nemmeno nella prima eccellente parte di stagione.

 

In verità quella col Bologna è arrivata grazie ad un episodio fortuito, all’ultimo minuto, dopo una partita al cloroformio che nulla sembrava poter sbloccare dallo 0-0 lungo il quale era incanalata tanto che il palo colpito dal Bologna andava nella direzione di tale presagio. Ventura aveva impostato una partita d’attesa, simile a quella del match di andata, con l’idea di velocizzare il gioco con verticalizzazioni al momento opportuno e ciò si era visto sin dai primi minuti quando Martinez aveva avuto una buona occasione disinnescata da Mirante. Ed alla fine ha avuto ragione poiché il rigore che ha deciso la partita è arrivato per una giocata analoga con Bruno Peres nei panni di assist man e Belotti bravo a procurarsi il rigore con un movimento in profondità. 

 

Ora, dopo questo exploit e dopo aver ritrovato cinismo e decimo posto, i granata saranno ospiti della Roma con la mente libera e con le gambe meno pesanti. La squadra sarà notevolmente rimaneggiata per via delle numerose assenze ma la condizione psicologica talvolta ha la meglio anche su quella fisica.

 

CHI SALE:

 

BELOTTI            apre spazi, cerca sia l’azione personale che l’assist per i compagni, lotta, insegue, viene anticipato ed è presente fino alla fine conquistandosi d’astuzia e trasformando il rigore decisivo. Chi avrebbe scommesso che sarebbe arrivato in doppia cifra dopo un avvio di stagione difficile?
OBI         il nigeriano sta trovando continuità. Soprattutto nel corso del primo tempo si distingue per belle giocate e un recupero prodigioso dopo una rincorsa su Brienza. Sponde, cross e movimento fino a quando fiato e situazioni tattiche lo permettono.
BASELLI          pur ritrovando il posto da titolare, la continuità all’interno della stessa partita non è stato finora un suo pregio. Tuttavia è protagonista di belle giocate, di traversoni interessanti e funge da collante tra i reparti. In più appare grintoso e motivato.

 

STABILI:

 

MORETTI           sta ritrovando una condizione più adeguata al suo standard delle precedenti stagioni. D’altra parte tira la carretta senza interruzioni da agosto e Ventura non rinuncia mai alla sua esperienza. Chiude bene su Floccari.
VIVES           la partita sembra adatta alle sue caratteristiche, da andamento lento. Nel primo tempo è più propositivo andando anche al tiro dal limite e recuperando palloni fin sulla trequarti rossoblu. Sbaglia in modo maldestro un’apertura e qualche disimpegno semplice.
BOVO          bravo a farsi trovare pronto sia in generale quando è chiamato a giocare (avviene da tre partite consecutive, coincise con altrettante vittorie), sia negli interventi e nelle chiusure tempestive. Aggiunge anche buone idee di verticalizzazione.
GLIK          non deve fare gli straordinari ma se la cava senza patemi su Floccari. Ha un conto aperto con Giaccherini sul quale è pronto a respingere un tiro a metà primo tempo. Anche lui però è preso un po’ in controtempo sull’azione del palo.
PADELLI        praticamente inoperoso. Non deve compiere interventi impegnativi, solo routine con qualche uscita ma niente di eccezionale. L’unico vero brivido è il diagonale di Giaccherini che finisce sul palo.
B. PERES          interpreta il calcio da vero brasiliano, divertendosi al punto da rischiare delle serpentine anche in difesa. Colpevole nello sbagliare il movimento sull’azione più pericolosa del Bologna (palo di Giaccherini), si riabilita con il filtrante finale per Belotti sull’azione del rigore.
MOLINARO         piuttosto anonimo, spinge poco e mette in area bolognese solo un bel cross sul secondo palo non raccolto dai suoi compagni. In difesa qualche difficoltà nella ripresa quando se la deve vedere con Zuniga.
MARTINEZ            trova il posto da titolare e gioca l’intera gara facendosi notare soprattutto in apertura ed in chiusura di match, ovviamente sfiorando il gol. Qualche lampo in più del solito, la solita sfortuna e la possibilità di un posto anche a Roma.

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