Trenta secondi attesi da una vita: Edera corona il sogno dell’esordio in A

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Trenta secondi sono troppo pochi per poter mettere in mostra le proprie qualità anche nel calcio dei grandi, dopo averlo fatto parecchie volte in quello giovanile, ma bastano per potersi ritagliarsi una soddisfazione personale: quella dell’esordio in serie A. I trenta secondi finali di Roma-Torino sono bastati a Simone Edera per poter realizzare il sogno del debutto nel massimo campionato.

 

Ventura avrebbe forse potuto lanciare nella mischia l’attaccante della Primavera con qualche minuto di anticipo, subito dopo il rigore trasformato da Totti che ha permesso alla Roma di portarsi sul 3-2, per alzare il baricentro del Torino per cercare il gol del pareggio, ma ai fini statistici poco cambio: Edera può comunque essere soddisfatto per il suo esordio. Un riconoscimento per quanto fatto in questi quasi due anni di Primavera con Longo. Il talento di certo non manca all’attaccante classe ’97, anche se non sempre è riuscito a dimostrarlo: proprio sulla continuità deve continuare a lavorare per poter completare il proprio percorso di maturazione. Longo in questi due anni ha usato sia il bastone che la carota con l’attaccante, coccolandolo quando ce n’era bisogno, lasciandolo anche in panchina in altre circostanze.
Quest’anno Edera è il primo calciatore della Primavera ha esordire tra i professionisti, lo scorso anno ci erano invece riusciti in tre: Lescano e Rosso in campionato (il primo contro il Milan all’andata, il secondo sempre contro i rossoneri, ma al ritorno), Graziano in Europa League (nel 5-1 ottenuto a Copenaghen). Prima di loro, l’unico altro Primavera ad aver esordito in A con Ventura era stato Diop nel campionato 2012/2013.

 

Nel bene o nel male Simone Edera è stato il protagonista degli ultimi giorni: prima l’ottima prestazione contro il Novara, arricchita da un gol, ma ricordata anche per le colorite dichiarazioni in diretta tv nell’intervallo che lo hanno fatto diventare una star sui social network, poi l’esordio in serie A all’Olimpico di Roma, di fronte a grandi campioni del calibro di Totti, Pjanic, Salah e molti altri ancora. Ora, per concludere al meglio la propria settimana, è chiamato sabato contro la Virtus Entella, in quello che per la Primavera è un vero e proprio spareggio per accedere direttamente alla final-eight scudetto, ad una prestazione di alto livello, di quelle che in più di una circostanza ha dimostrato di saper fare.

 

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