Toro, Obi non è più in discussione: a sinistra il posto è suo

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Da oggetto misterioso, a piccola certezza di questa parte finale di stagione. In poche partite, da quando cioè è riuscito a giocare con continuità dopo la marea di infortuni che lo hanno falcidiato in questa (e pure in quella passata) stagione, Joel Obi sta ritagliandosi uno spazio importante nel centrocampo di questo Torino. Una parabola ascendente che sta portando l’ex Inter alla ribalta per le prestazioni in crescita, che stanno gradualmente fugando ogni dubbio circa la sua permanenza in granata anche per il prossimo anno.

 

Dalla partita con l’Inter in avanti, il centrocampista nigeriano è sempre partito dal primo minuto nel ruolo di interno sinistro di centrocampo. E se contro la sua ex squadra è sembrato timoroso, a volte lento e impacciato (per una chiara questione di mancanza di ritmo partita), contro la Roma, invece, il giocatore è stato tra i migliori. Suo, ad esempio, il passaggio illuminante per Peres sulla destra in occasione del gol di Martinez; suoi, più in generale, diversi spunti per i compagni; e sua la capacità, più di altri e pià di altre volte, nel fungere da collante tra centrocampo e attacco. Che è poi la cosa a essere mancata più di tutte al Torino in questa stagione (non a caso, a gennaio, Cairo si era mosso per riavere dal Napoli El Kaddouri).

 

E adesso Obi può sorridere. Difficlmente, nonostante le tante partite giocate in così breve intervallo temporale, il centrocampista andrà in panchina contro il Sassuolo. Anzi, le ultime indicazioni parlano di un ballottaggio tra Acquah e Baselli per un posto sulla destra, vista la defezione di Benassi e l’intenzione di schierare uno tra Gazzi e Vives in mezzo. Un centrocampista che il Toro e Ventura stanno scoprendo, un centrocampista che sta riacquistando fiducia nei suoi mezzi e che, se continuerà così, potrà essere molto importante per la prossima stagione. Perché già a quella si pensa. E il numero 4, questa volta, non vuole essere una sorprendente comparsa.

 

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