Torino-Sassuolo, per Fabbri un solo dubbio

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Gestione di gara discreta quella del trentatreenne arbitro Michael Fabbri alla sua seconda direzione in carriera col Torino. Nel corso dei 95’ di gioco, un solo episodio discusso ma ininfluente ai fini del risultato.

 

Il primo tempo scorre via abbastanza fluidamente, regolari i due gol e primo provvedimento disciplinare al 21’ a carico del diffidato Peluso per un intervento su Acquah che in verità non appare nemmeno falloso. Il direttore di gara della sezione di Ravenna, promosso alla CAN A lo scorso anno, opta per un metro non proprio inglese, fermando il gioco all’occorrenza con metro comunque equilibrato.

 

Al 56’ Falcinelli termina a terra in piena area granata: sul filtrante di Magnanelli, l’attaccante neroverde si incunea in area e viene affrontato da Padelli in uscita e Moretti in posizione laterale e leggermente indietro rispetto a lui. Certamente non c’è contatto con il portiere granata, da rivedere invece l’intervento di Moretti effettivamente scomposto ma sul quale, dopo aver rivisto la moviola, permangono dubbi (pare che Falcinelli trascini già prima un po’ la gamba, forse per paura dell’entrata del difensore). Ad ogni modo l’arbitro ed i suoi collaboratori fanno proseguire il gioco e la decisione non è certamente clamorosa. Successivamente niente da segnalare, la direzione rimane coerente anche se forse manca un’ammonizione per un fallo di Vrsaljko su Belotti. Solo nel finale arrivano gli altri due cartellini gialli della partita, entrambi ai danni di giocatori granata: all’87’ per Gazzi per un intervento in ritardo su Pellegrini a metà campo ed un minuto dopo ai danni di Moretti per una trattenuta su Politano (entrambi giusti). Bene anche gli assistenti nelle segnalazioni di fuorigioco.

 

Dopo l’unico precedente fortunato, l’1-3 a Verona dello scorso campionato, il bilancio tra il direttore di gara romagnolo e i granata è ora in perfetta parità (anche per ciò che concerne i risultati).

 

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