Torino-Sassuolo: la chiave il centrocampo, dove Magnanelli ha battuto Gazzi

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Un possesso palla perfettamente in equilibrio e occasioni da gol che si sono equivalse. A decidere Torino-Sassuolo, oltre ai due gol di differenza, è stato soprattutto il centrocampo: i numeri, da questo punto di vista, esaltano Magnanelli. Il giocatore del Sassuolo è stato quello che ha recuperato il più alto numero di palloni, ben undici, mentre il primo granata in graduatoria è Moretti, un difensore, con sette recuperi.

Il confronto diretto con Gazzi premia il neroverde Magnanelli: il mediano granata si è fermato a quota 5 e ha annaspato in una zona del campo in cui la squadra di Di Francesco ha mostrato assoluta superiorità. Il Toro ha creato ma non ha concretizzato: il giocatore che in assoluto ha avuto più occasioni da gol è Belotti: lo certificano le statistiche, quelle in cui l’attaccante granata svetta davanti a Duncan e Martinez, entrambi a quota 2. Un Sassuolo che ha recuperato palloni e che ne ha persi poco: in cima alla top five c’è il granata Peres, con sei, seguito da Vrsaljko, Acquah, Baselli e Belotti. 

 

E tornando alle statistiche di squadra, la concretezza degli emiliani si evince anche dal dato che riguarda i tiri in porta: sei quelli del Sassuolo, la metà in rete, mentre il Toro ha tirato cinque volte e messo a segno un solo gol, quello di Peres al 7′ del primo tempo. 

Più lanci lunghi per i granata di Ventura (31 contro i 23 del Sassuolo), più attacchi a destra rispetto alla sinistra. Come già evidente nel corso della gara, il Toro è stato assai più pericoloso a destra, dove agiva Peres, che a sinistra, la zona di competenza dell’altro sudamericano Silva. 

 

 

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