Farnerud: poche luci nell’ultimo anno di Toro

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Una ventina di minuti in un Toro spento che si avviava alla disfatta contro il Sassuolo alla prima al “Grande Torino”: questo è il tempo che Alexander Farnerud ha avuto a disposizione per mettersi in mostra dopo tante panchine.

 

Quello che si sta concludendo è senza dubbio il peggio campionato per il centrocampista svedese: prima la lunga riabilitazione dopo il grave infortunio al ginocchio che lo ha costretto a chiudere in anticipo la scorsa stagione, poi tante panchine e solo quattro spezzoni di partita per un totale di settantuno minuti giocati suddivisi tra Chievo, Inter, Bologna e Sassuolo. Numeri ben diversi da quelli delle sue due prime stagioni in granata. Al primo anno di Toro, infatti, Farnerud inanellò ventiquattro presenze (tra campionato e Coppa Italia) arricchite da quattro gol, la scorsa stagione giocò invece ventisette volte (sempre tra campionato e coppe) segnando anche un gol. A differenza di quanto successo quest’anno, lo scorso campionato lo svedese, una volta tornato a disposizione di Ventura, è stato subito impiegato dal tecnico che lo ha preferito a Sanchez Mino, alternandolo più a volte a El Kaddouri nel ruolo di mezzala sinistra o, in alcuni casi, facendolo giocare anche insieme al marocchino. In questa stagione, invece, dopo essersi ristabilito dall’infortunio al ginocchio ha dovuto accomodarsi più volte in panchina con Ventura che gli ha sempre preferito qualche altre giocatore nel ruolo di mezzala sinistra: da Baselli a Benassi fino ad arrivare ad Obi nell’ultimo periodo. È così che Farnerud si è dovuto più volte accontentare del ruolo di spettatore non pagante dalla panchina.

 

Nei pochi spezzoni di partita avuti a disposizione il numero 8 non è comunque mai riuscito a convincere pienamente e anche contro il Sassuolo il suo contributo alla causa granata è stato insufficiente. A Farnerud restano tre partite per aumentare il proprio score stagione ma anche per salutare quelli che negli ultimi tre anni sono stati i suoi tifosi. Il centrocampista è infatti in scadenza di contratto e non sembra più rientrare nei piani della società che a giugno lo lascerà libero di cercare una nuova squadra.

 

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