Toro, la Sampdoria vale una stagione: il secondo posto può essere matematico

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La (seconda) partita della vita. Mentre la prima squadra sarà impegnata domani in una gara che ben poco avrà da dire a livello di classifica, la Primavera di Moreno Longo si gioca un’importantissima fetta di stagione in Liguria, regione che è diventata un po’ il crocevia per la formazione giovanile. L’anno scorso, infatti, fu teatro degli splendidi Final Eight giocati da Morra e compagni, e culminati con la vittoria dello scudetto che mancava da anni. Quest’anno, invece, la partita che si giocherà all'”Andersen” di Sestri Levante potrà garantire definitivamente il passaggio alla fase finale, senza la terribile roluette dei playoff.

 

Battuta infatti l’Entella (guarda caso: altra squadra ligure) la scorsa settimana, Mantovani e compagni sono infatti finalmente riusciti a riconquistare il secondo posto dopo un girone di ritorno da favola e dopo ben 9 vittorie consecutive. 53 punti a 51, con la possibilità di consolidare domani, alle 15.00, ulteriormente la propria posiizone, quando mancano due partite al termine della stagione regolamentare. Ma contro la Sampdoria, ci sarà da soffrire: i blucerchiati hanno infatti ancora una debole speranza di agguantare i play off e faranno di tutto per poter battere i granata, anche per vendicare il 2-1 dell’andata.

 

Quella del Toro di domani, tra le squadre di alta classifica, è sicuramente la sfida più impegnativa: prima giocherà l’Entella contro la Pro Vercelli; poi la Juventus sarà impegnata con lo Spezia; infine, in simultanea con i granata, si disputeranno Fiorentina-Modena e Sassuolo-Livorno. Ma i granata hanno tutto il diritto di sognare: se l’Entella dovesse infatti uscire sconfitta, al Toro basterebbe un pareggio per avere l’automatico passaggio alla fase finale, visto che, come scontri diretti, sono i piemontesi a essere in vantaggio sugli avversari di Chiavari.

 

Domani, quindi, la concentrazione dovrà essere ai massimi livelli, con la squadra che giocherà in un campo che potrebbe limitarne, per altro, le migliori caratteristiche: il gioco sulle fasce. L'”Andersen” è infatti un terreno stretto, che poco permette di allargare l’azione, come invece piace fare a Longo il quale, però, dovrà fare a meno di Edera, in prima squadra, Piccoli, squalificato, oltre ai lungodegenti.

 

Le ultime indiscrezioni, tuttavia, non lasciano pensare a clamorose sorprese a livello di formazione. Ma, come ripete spesso l’allenatore granata, a contare sarà soprattutto l’atteggiamento. E la visita a Superga della squadra, in questo senso, non può che aver fatto bene.

 

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