Quel Toro che non ti aspetti

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Stancamente mi metto in poltrona e accendo la tv guardandomi la partita prima di andare a cena, sperando che il Toro non mi rovini l’appetito. Però già da subito vedo qualcosa di nuovo, calzettoni e calzoncini bianchi come poche volte il Toro indossa, sembra solo una novità cromatica invece è un segnale di cambiamento.

La partita la dovrebbe fare l’Udinese che in effetti parte subito forte, ma è un fuoco di paglia, i granata oggi sembrano esserci, i giovani che tanta panchina hanno fatto per tutto il campionato dimostrano che avrebbero potuto giocare molto di più, oppure che adesso sono pronti per giocare in maniera più continuativa.
Segna subito Belotti ma il guardialinee non si accorge che ben due giocatori dell’Udinese lo tengono in gioco, errore grave che però non abbatte il Toro e che per fortuna non influirà sul risultato finale, visto che poco dopo Jansson il sostituto di Glik alla sua quinta partita supera in fatto di reti il capitano ex goleador incornando sugli sviluppi di un calcio piazzato. Oltre al gol Jansson dimostra comunque una buona presenza in fase difensiva e una bona facilità di palleggio.
Zappacosta non è da meno e non si capisce come tante volte gli sia stato preferito Silva in fascia, quando poi lo stesso Silva non fa rimpiangere Moretti come terzo centrale di difesa, sul finire del primo tempo c’è gloria anche per Acquah che dopo tanti errori tecnici durante la stagione, controlla la palla ai venti metri, si infila in area e spara una bordata sotto la traversa portando i granata avanti di due reti.

 

La ripresa si apre con il gol dei friulani che accorciano momentaneamente le distanze, ma i granata oggi non si afflosciano come tante altre volte nella stagione e nel giro di otto minuti con due ripartenze prima Martinez e poi Belotti portano a quattro le reti granata, molto bello il gol del venezuelano che si riscatta parzialmente come Acquah degli errori nella prima parte del campionato segnando dopo aver fintato il tiro e messo a sedere difensore e portiere, mentre il gol del Gallo Belotti arriva al termine di una cavalcata di oltre cinquanta metri conclusa con un preciso rasoterra.
Nonostante il risultato la partita rimane piacevole e le occasioni si sprecano da entrambe le parti, un altro gol annullato a Belotti per fuorigioco, questa volta giustamente, fino alla doppietta di Martinez, la prima in serie A e come ciliegina sulla torta i minuti finali fatti fare ad Edera.
Finalmente un Toro agile e veloce…era ora!
Ora posso andare a cena con appetito!

 

 

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