Toro, è un EuroBelotti: Conte, non puoi ignorarlo

0
111

Ora Antonio Conte non può più non prendere in considerazione Andrea Belotti. Non può in vista di un Europeo in cui l’Italia deve tornare a brillare dopo la figuraccia dell’ultimo Mondiale. Non può perché, molto semplicemente, nel calcio vince chi fa più gol e Belotti ha dimostrato di saperli fare in tutti modi.

 

Ormai con i gol del Gallo si può fare la conta del “celo, manca” come con le figurine. Fuga da una parte all’altra del campo palla al piede e conclusione precisa a battere il portiere avversario? Celo. Colpo di testa, di sinistro, di destro, su rigore, gol di rapina? Celo tutti. Per qualche istante la collezione si è arricchita anche del gol in scivolata ma Mariani ha annullato per una millimetrica posizione di fuorigioco. Ora manca quello, insieme alla rovesciata e qualche altro numero strappa applausi per completare la raccolta.
Belotti è inoltre il miglior marcatore italiano del 2016 con ben undici reti realizzate sulle dodici totali: un altro dato di cui il ct non può tenere conto. Perché se è vero che giocatori come Insigne e El Shaarawy sarebbe un delitto non portarli in Francia, considerato l’ottimo periodo di forma, lasciare a casa Belotti potrebbe esserlo altrettanto. Nel 2016 Eder si è eclissato, tanto che quello dell’Inter sembra un lontano parente del giocatore della Sampdoria, i tifosi del Southampton stanno esultando più per i gol di Long che per quelli di Pellè (appena quattro marcature da gennaio ad oggi), Zaza nella Juventus non riesce a trovare spazio con continuità e sia Destro che Immobile sono costretti da settimane ai box per diversi guai fisici e non è chiaro quando entrambi potranno tornare a disposizione di Donadoni e Ventura.

 

La candidatura di Belotti in Azzurro non può allora che prendere piede. Se ce ne fosse stato ulteriore bisogno, contro l’Udinese il Gallo ha dimostrato di saper vedere la porta avversaria come pochi altri attaccanti sanno fare: la dimostrazione più evidente è il gol del possibile 1-0 annullato ingiustamente per un fuorigioco inesistente. Ora il numero 9 granata dovrà recuperare le energie, poi avrà ancora a disposizione 180 minuti per convincere definitivamente Conte a portarlo in Francia.

 

Clicca qui per vedere gli highlights della partita:

 

 

 



 

Condividi