Rammarico e recriminazioni: così la Primavera si ferma con la Samp

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Rammarico, rammarico e ancora rammarico. Per il Torino Primavera altro non può restare che questa parola, dalla partita di ieri contro la Sampdoria. E per tanti motivi. I granata, dopo una cavalcata durata tutto il girone di ritorno e dopo il secondo posto conquistato la scorsa settimana contro l’Entella, la trasferta in quel di Sestri Levante è stata fatale, e comporterà una sola parola per l’ultima gara della regular season: vincere, contro il Sassuolo, nella speranza che contro il modesto Livorno i liguri di Chiavari possano fare un passo falso. In effetti, gli amaranto proprio la scorsa settimana sono riusciti a battere niente meno che la Juventus, prima e matematicamente qualificata alla Final Eight senza passare dal Purgatorio dei playoff.

 

Playoff che il Torino vuole scongiurare, e che ieri è purtroppo tornato a intravedere. E sì che la formazione granata aveva saputo dominare una partita che soltanto un giocatore, inesistente fino all’80’, è riuscito a cambiare: Ponce, punta che la Sampdoria ha pagato “solo” ottocentomila euro. Un investimento importante, per un giocatore che, dal cilindro, ha saputo tirare fuori il coniglio con un tiro imparabile per il sempre bravo Zaccagno. Condannando, appunto, i granata, a cui non resta che tanto rammarico.

 

E qualche piccola recriminazione. Al Toro è mancato quel quid in più in avanti, dove alle tante occasioni create non si è riusciti a trovare la giusta concretezza. Un film già visto, purtroppo, anche in prima squadra, dove ieri era presente Edera, impiegato soltanto nei 5′ finali di Udinese-Torino. Forse questo, in effetti, è il rammarico più grande. Ma bene fa Longo a sottolineare che “un giocatore in prima squadra è per noi già uno scudetto“. E lo dice sinceramente, convinto della bontà del lavoro che l’allenatore ha saputo mettere a frutto in questi anni. Peccato, però, che a due giornate dalla fine, al Toro sia mancato proprio uno degli uomini più importanti di una Primavera che mette tanto cuore, sopperendo ad alcune carenze qualitative non da poco. I Ponce, nel Toro, non ci sono: ma i nove punti dalla Sampdoria restano. Ora, con il Sassuolo già ai playoff, non resta che continuare a fare la cosa migliore: vincere. Sperando che alla fine, i Campioni d’Italia possano esultare due volte.

 

La classifica: Juventus 59, Virtus Entella 54, Torino 53, Fiorentina 52, Sassuolo 48, Sampdoria 44, Genoa 34*, Spezia 30, Novara 27, Modena 25, Carpi 19, Pro Vercelli 19, Livorno 15, Trapani 12*.

 

*una partita in meno

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